Esuberi a chi?

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Finalmente domani si conclude il calciomercato: iniziare il campionato con ancora la possibilità di fare trasferimenti è pura follia, lo scorso anno si era trovata la giusta soluzione ma nel nostro Paese, si sa, si fa sempre un passo avanti e cento indietro. Questo però è un altro discorso. La sessione di calciomercato di quest’anno è stata la più folle di sempre con indiscrezioni prive di fondamento, trattative saltate all’ultimo dettaglio e operazioni andate in porto a dir poco affascinanti.

Il mercato della Juventus è stato complicato, difficile da decifrare. Fino all’arrivo di De Ligt è parso tutto troppo semplice: c’era bisogno di un top player giovane in difesa e Paratici ha preso il migliore in circolazione. Il DS della Vecchia Signora poi si è dovuto concentrare sulle cessioni che non sono mai semplici per nessuno, neppure se sei uno dei due migliori dirigenti d’Italia. Paratici ha trovato evidenti difficoltà a cedere chi non faceva parte del progetto tecnico di Sarri, tanto da far partire giocatori che avevano più mercato come Cancelo e Kean. In molti sono stati messi in vendita sia per fare delle ottime plusvalenze, ma soprattutto per evitare di avere un numero troppo elevato di giocatori in cosa che comporta l’esclusione di nomi eccellenti in lista Champions League. Nessuno è voluto andare via, ma d’altronde chi vorrebbe partire da un top club europeo senza giocarsi le proprie carte?

Khedira, Matuidi ed Higuain, tra i tanti, hanno fatto muro davanti a tutte le offerte arrivate, consapevoli di poter essere importanti anche con un ruolo in secondo piano. Eppure in ritiro hanno convinto tutti che le loro caratteristiche potessero inserirsi al meglio (il francese forse un po’ meno) negli schemi di Sarri, tanto da esser schierati titolari nelle prime 2 partite di campionato un po’ per necessità ma soprattutto per carisma, personalità e leadership che li contraddistingue.

Quando è sano, è davvero difficile fare a meno di Sami Khedira: ha un’intelligenza tattica incredibile, sa posizionarsi sempre al posto giusto nel momento ed ha il fiuto nel sangue. Matuidi è il giocatore meno dotato tecnicamente dei centrocampisti ma la sua esperienza, la sua costanza nel pressing sono elementi unici che solo lui possiede. E poi c’è Higuain che con Sarri si è sempre esaltato. Non si può rinunciare al Pipita, soprattutto se è in una condizione fisica smagliante come ora.

Continueranno ad essere titolari nelle prossime settimane? Difficile dirlo ora, ma di certo Khedira, Matuidi ed Higuain saranno fondamentali per la Juventus che verrà.

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