Cinque buoni motivi per cui trattenere Gonzalo Higuain

Cinque buoni motivi per cui trattenere Gonzalo Higuain


Due stagioni ad altissimi livelli in bianconero hanno regalato a Gonzalo Higuain la bellezza di 105 presenze e 55 goal. Al termine della sua prima esperienza in bianconero, il Pipita è rientrato in una maxi operazione di scambio con il Milan, passando in rossonero. In quel di Milano, l’argentino ha collezionato meno di 2000 minuti formalizzando, dopo appena sei mesi, il tanto bramato trasferimento al Chelsea. In terra londinese il Pipita ha ritrovato mister Maurizio Sarri, suo mentore ai tempi del Napoli, ma la vittoria dell’Europa League non è bastata per far sì che la stagione del Pipita potesse essere considerata sufficiente in orbita prestazioni. Dopo una stagione a spasso per l’Europa, Higuain è tornato a casa, a Torino, dove ha ritrovato mister Sarri, ma in quello che molti pensano possa essere una transizione momentanea. Dal giorno in cui Higuain ha rimesso piede alla Continassa, chiunque cerca di accostarlo ad una nuova squadra. E questa fosse (ancora una volta) proprio la Juventus? Ecco cinque buoni motivi per cui Gonzalo Higuain meriterebbe una seconda chance in bianconero.

1. LA VOGLIA DI RISCATTO

Appena 13 reti siglate nella stagione 2018/2019 per un Higuain certamente non abituato a cifre così spicce. 40 presenze in stagione non sono bastate al Pipita per mostrare il proprio valore e la propria stoffa, prima con addosso la maglia del Milan e poi con la casacca blues del Chelsea. È per questo che la voglia di tornare ad essere protagonista potrebbe restituire grazia e numeri ad un Pipita quasi ormai orfano delle proprie qualità. La voglia di riscatto che si cela ad oggi nel cuore dell’argentino potrebbe regalare alla Juventus un attaccante affamato di successi, sia collettivi che individuali, ma allo stesso tempo privo di pretese, consapevole di non poter più essere titolare in una Juventus ricca di campioni.

2. L’ATTACCAMENTO ALLA MAGLIA

Nel corso dell’International Champions Cup non abbiamo potuto far a meno di notare un Higuain grintoso e voglioso di dimostrare che può ancora dare qualcosa a questa Juventus. Le proposte di mercato certamente non mancano ad un calciatore del suo calibro, ma a lui sembra importi ben poco di seconde destinazioni. Del resto il fratello-agente Nicholas lo aveva detto: “In Italia per Gonzalo c’è solo la Juventus”, ma in pochi avrebbero pensato che Higuain sarebbe stato capace di far temporeggiare una Roma che gli ha promesso una posizione da leader in una società di tutto rispetto. Il Pipita ha un unico obbiettivo: riprendersi la sua Juve. La squadra dalla quale, forse, non avrebbe mai voluto andar via.

3. IL SOSTEGNO DEI TIFOSI

Per quanto i nomi caldi in chiave calciomercato siano allettanti, i tifosi della Juventus sembrano non essere convinti che Icardi o Lukaku (tanto per citarne due) possano far meglio di un Higuain 2.0. A differenza di tanti altri addii, quello del Pipita sembra abbia lasciato un vuoto nel cuore dei tifosi della Juventus, tutt’ora molto legati all’argentino e speranzosi di continuare a vederlo con addosso la casacca bianconera. Chissà, magari con un inedito 21 sulle spalle, in sostituzione dell’ormai impolverato numero 9. Ciò che conta è che, in caso di permanenza, Higuain potrebbe contare sul completo appoggio dei suoi tifosi, i quali sembrano pronti a metterlo dinnanzi a tutti pur di riavere il proprio bomber.

4. GLI ESBORSI SUPERFLUI

Parlando in chiave prettamente numerica, un’ipotetica permanenza di Gonzalo Higuain comporterebbe una spesa di quasi 8 milioni alla Juventus, ossia il costo dell’ingaggio. Inoltre, un mancato trasferimento, a prescindere dalla destinazione, impedirebbe al club pluricampione d’Italia di incassare i circa 35 milioni richiesti per il cartellino del Pipita. Ciononostante, guardando l’altra faccia della medaglia, possiamo parlare di un bilancio che sorriderebbe dinnanzi alla permanenza dell’argentino piuttosto che dinnanzi all’acquisto di un altro attaccante di pari livello. In buona sostanza, alla Juventus converrebbe (economicamente parlando) trattenere Higuain ed evitare di acquistare, ad esempio, Mauro Icardi in quanto quest’ultimo percepirebbe un ingaggio maggiore e comporterebbe un esborso considerabile di troppo e, appunto, superfluo.

5. L’USATO GARANTITO

Fin troppe volte abbiamo assistito, soprattutto nel nostro campionato, a vari flop dalle aspettative altissime. Nessuno saprà mai in anticipo come, e soprattutto quanto, un ipotetico nuovo acquisto possa riuscire ad emergere in una nuova realtà. Le medesime difficoltà le ha provate a proprio discapito lo stesso Gonzalo Higuain, nel corso di quella piccola parentesi lombarda. Attenendoci a quanto visto fino ad ora in amichevole, il Pipita con addosso la casacca bianconera si trasforma e riesce sempre a dar lustro alle proprie doti e qualità. È esattamente per questo che, nel momento in cui la Juventus stesse cercando una riserva di lusso, troverebbe un Pipita consapevole di dover aiutare la squadra in una veste sicuramente differente rispetto alla sua ultima stagione in forze alla Vecchia Signora. Non viene poi così difficile pensare ad un Higuain in tandem offensivo con Cr7, soprattutto in seguito all’addio di Kean e all’imminente cessione di Mario Mandzukic.

La Juventus sta sfoltendo il proprio reparto offensivo, ma la sensazione è che l’ex (o futuro) numero 9 sia lì, in un angolino, ad attendere il compimento del proprio destino. Se dipendesse da lui? Ci son pochissimi dubbi in merito alla sua volontà. Solo l’idea di tornare all’Allianz Stadium, con la fama di un tempo, alletta maledettamente un Pipita che già non vede l’ora di iniziare. Con in mano il countdown che conta gli ultimi giorni di mercato, Higuain un solo desiderio in mete: tornare decisivo con addosso la maglia della Juventus.

Alessandro Zanzico

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