Marchisio, che agonia: altro lungo stop per l’ex bianconero

Marchisio, che agonia: altro lungo stop per l’ex bianconero

Forse uno dei motivi per i quali la Juventus ha deciso di risolvere consensualmente il contratto con il Principino è stato proprio questo. La tenuta fisica dell’ex numero 8, da quel brutto infortunio nel 2016, non è stata più la stessa: problemi ripetuti e incessanti non potevano garantire grande affidabilità in un contesto in cui bisognava poter richiedere il 100% dal proprio corpo.

Poi, lo Zenit: la Russia doveva significare rinascita, riscatto, continuità. Il passaggio dalla storica maglia numero 8 alla numero 10 doveva evidenziare un passaggio storico importante. Dall’estate scorsa ad ora appena 15 presenze e 2 soli gol, prima dell’operazione cui il giocatore è stato sottoposto nella giornata di ieri all’Ospedale Koelliker Torino. Riparazione artroscopica del menisco laterale del ginocchio destro, eseguita dal Dott. Saccia, coadiuvato da Comba e Cenna. Stop non inferiore ai quattro mesi. Poi, si spera, la ripresa. Perché Marchisio merita tranquillità e continuità, e lui stesso sta lottando per ottenerle. Intanto, un’altra battaglia che il Principino affronta con il suo consueto tono ironico: “Anche questa volta mi rialzerò, perché ho ancora voglia di far parte del gioco, e soprattutto perché, operata anche questa, le ginocchia sono finite.”

Orgogliosamente flegrea, porto nel giornalismo la tenacia tipica delle mie radici di Pozzuoli. Lavoro dal 2018 per il network Nuovevoci, occupandomi di sport e comunicazione a 360 gradi. Dopo aver approfondito la mia formazione con due Master, tra cui quello alla Cattolica di Milano, ho scelto di applicare il rigore dell'analisi sportiva al racconto della Juventus. Scrivere delle grandi realtà del calcio nazionale è per me la naturale evoluzione di un percorso nato per amore di questo sport.

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