È quando il gioco si fa duro che la Vecchia Signora inizia a giocare

È quando il gioco si fa duro che la Vecchia Signora inizia a giocare


Feriti, ma ordinati. Capaci come al solito di dimostrare il proprio valore nei momenti di difficoltà.


Una trasferta complicatissima aspettava oggi i campioni d’Italia in carica. Con la testa proiettata alla sfida con l’Ajax ed il cuore rivolto al big match con il Milan, in molti avrebbero scommesso in uno sgambetto sardo. Eppure i locali odierni erano in formissima, addirittura imbattuti in casa da due mesi. Tra le fila dei bianconeri, come se non bastasse, pesavano le numerosissime assenze ed i soli 16 giocatori di movimento a disposizione. Inoltre un ipotetico stop in campionato, visti i 15 punti di distacco dalla seconda, non avrebbe certamente causato alcuna titubanza all’interno dello spogliatoio bianconero. Nonostante tutto, la Juventus è riuscita ad espugnare anche la Sardegna Arena, portando a 26 il tabellino delle vittorie in campionato ed a 81 i punti ottenuti fino ad ora. Una Vecchia Signora sempre più propensa a chiudere definitivamente il discorso scudetto, così da scrivere un altra pagina nella storia del massimo campionato italiano.

Del resto è difficile perdere quando in squadra si ha un muro difensivo composto da eccelsi colpitori di testa quali Chiellini, Bonucci e Caceres, capaci di rendere innocuo un centravanti del calibro di Pavoletti. Complicatissimo opporsi alla devastante forza fisica di un Moise Kean in grandissimo spolvero nel corso delle ultime settimane, indomabile quando vede un pallone nei suoi paraggi. Impossibile dettare il giusto gioco a centrocampo quando in fase di regia nella squadra avversaria milita un certo Miralem Pjanic il quale, nel giorno del suo ventinovesimo compleanno regala una prestazione super. Sarà che proprio come il vino, più invecchia e più migliora. Certo, anche l’avere un calciatore della duttilità di Emre Can aiuta molto: dalla trequarti alla difesa, passando per centrocampo e fascia destra. Ciò che conta è che la Juventus, ancora una volta, davanti ad un indice di difficoltà più alto del solito, ha dimostrato di essere la grandissima squadra di cui scriviamo in continuazione, con o senza CR7. Magnifico pensare di poter raggiungere l’aritmetica conquista dell’ottavo titolo consecutivo proprio nel match contro l’Inter, il prossimo 27 aprile a San Siro.

Alessandro Zanzico