La Juventus si è ritrovata appena in tempo

La Juventus si è ritrovata appena in tempo


Gli scettici e i fomentatori d’odio riproporranno la solita solfa. Quella monotona e sterile presa di posizione che ha l’unico scopo di dare voce ai reietti del mondo del pallone. La Juventus gioca contro la sua squadra satellite e vince. Non uno, non due ma tre a zero. Da sassuolo a Scansuolo il passo è breve insomma.

E invece la squadra di De Zerbi – al netto delle manfrine da bar – nei primi dieci minuti ha riproposto tutti i fantasmi che hanno spaventato Allegri e i suoi ragazzi nel mese passato. Prima con Sensi, poi con Djuricic, abile approfittatore dell’errore (l’ennesimo) difensivo di Rugani su cui è servito un monumentale Szczesny (sicuramente da rivedere in occasione di quell’uscita avventata sulla trequarti nel secondo tempo) ad evitare sia il gol che il rigore: il Sassuolo ha messo a nudo tutte le debolezze, fisiche e psicologiche, della Juventus. Le difficoltà iniziali, però, hanno innescato la reazione, e come il migliore dei diesel, i Bianconeri, dopo quindici minuti hanno preso in mano la gara con la ritrovata determinazione e l’hanno portata a casa.

La Juventus non è mai stata in crisi, ma sicuramente la gara del Mapei ha scacciato via più di un problema e ha regalato più di qualche conferma. Allegri non si può discutere, per la gestione del gruppo sotto molteplici profili, tattici e umani. Per dirne una: Bernardeschi ha portato a casa una prestazione sontuosa, giocando dietro alle punte in marcatura costante di Sensi, estremamente limitato dalla pressione dell’ex Viola, e rendendosi anche pericoloso in attacco in più di un’occasione.

LA CHIAVE: LA GESTIONE DEL GRUPPO

E poi Dybala: magistrale il modo in cui il tecnico livornese fa sentire la sua voce, impone la sua autorità senza mai creare scompigli eccessivi. La coesione tra i giocatori è tutta sintetizzata nell’esultanza “crossover” di Ronaldo, una “SIIIUUU Mask” – come è stata già denominata dai tifosi sui social – che rende perfettamente la dimensione di uno spogliatoio in cui c’è rispetto, armonia e condivisione. Elementi decisivi nel perseguimento delle vittorie. La Juventus si è ritrovata, ammesso che si fosse mai smarrita, e lo ha fatto appena in tempo.