La stra-ordinaria umanità della Juventus

La stra-ordinaria umanità della Juventus


Non propriamente la gara che ci si aspettava da parte della Juventus. Strano a dirsi, considerando quello che si è visto fino ad ora, ma a Natale ci si può permettere anche maggiore tolleranza. La Signora aveva iniziato la partita con la marcia alta, quasi a voler evidenziare il fatto che sì è Natale, ma che dalle parti di Torino anche le festività passano in secondo piano quando ci sono gare da vincere e record da battere. Alex Sandro propizia l’autogol di Djimsiti, al secondo minuto. Poi la traversa, istantanea, di Bentancur: “solito copione, la goleada è alle spalle“. Se non fosse che dopo venti minuti Bonucci combina un disastro tecnico su Zapata che ne approfitta per ristabilire la parità. Da lì, il baratro. Gli extraterrestri scendono sulla Terra: l’Atalanta, furbamente, ne approfitta e sale in cattedra.

Prima volta, a memoria, in cui la Juve quest’anno va sotto nel possesso palla. Dybala fa il centrocampista, di Douglas Costa si vedono solo sprazzi, Khedira ancora ombra di se stesso. Zapata intanto è in giornata: fa sponde, corre, salta l’uomo, galvanizzato – come spesso accade contro la banda di Allegri – dalle sue stesse giocate.

LA JUVENTUS E LA SUA DISUMANA UMANITÀ

Una Juventus così in difficoltà è stata materia di approfondimento solo nella prima giornata e nella gara di Champions contro lo Young Boys al freddo gelido della Svizzera. Si prova a suonare la carica, ma nulla. L’eccellente Juventus, che quando scende in campo diffonde una luminosissima luce divina sugli altri – consapevoli di non poterla eguagliare -, oggi è sembrata finalmente umana, tutt’altro che ingiocabile. Ma anche l’umanità della Juventus è straordinaria. Con un uomo in meno, a seguito della sciocchezza di Bentancur, Allegri – sicuramente non esente da colpe nella prestazione poco lucida di oggi – butta dentro “il signore col 7” e Pjanic.

Il palleggio migliora, nonostante un paio di errori del bosniaco, e il risultato torna in parità con il colpo di testa da distanza ravvicinata di un sempre-presente Ronaldo, favoloso finanche nella banalità. Come contro la Roma, poi, gol annullato allo scadere, che avrebbe reso dolcissimo un pomeriggio molto amaro, ma forse è giusto così. Salta il record di punti in un anno solare, ma non salta quello del girone d’andata.

La prossima sfida è contro la Sampdoria, l’obiettivo è quello dei 53 punti e difficilmente Allegri fra tre giorni si priverà di Cristiano Ronaldo, oggi tenuto a riposo per oltre 60 minuti. Pomeriggi così sarebbe bene evitarli, ma è giusto ricordare che anche la Juventus, universalmente riconosciuta come insieme di uomini al di sopra di tutti, può assumere una dimensione di fallibilità. E quindi, menzione d’onore all’Atalanta, in grado, nonostante l’inizio burrascoso, di rendere la Juventus bersaglio maggiormente alla portata, disegnandole connotati umani. Quella della Signora, anche in queste occasioni, è umanità, sì, ma una stra-ordinaria umanità.

Vincenzo Marotta