Moggi: "Andrea Agnelli? Mi sento spesso. Ronaldo? Roba Fiat. No al ritorno di Bonucci"

Moggi: “Andrea Agnelli? Mi sento spesso. Ronaldo? Roba Fiat. No al ritorno di Bonucci”


Il Corriere dello Sport, questa mattina dedica la prima pagina ad una lunga intervista a Luciano Moggi, firmata da Dotto. L’ex Juve ha parlato di Agnelli, Bonucci Ronaldo e Higuain.

SU AGNELLI

“Chi mi chiama ancora? Gli amici. Ne ho tanti ancora nel calcio. Ma resto vicino alla mia Juve. Con Andrea Agnelli mi sento spesso. E’ un ragazzo sveglio. E’ stato con noi 12 anni e ha imparato tutto. Lui lo sa bene che gli scudetti sono 36, tutti conquistati sul campo. Nessuno ha mai aiutato la Juve a vincere”.

SU CR7 E HIGUAIN

“Se ho suggerito io Ronaldo? No, lì è roba Fiat. E comunque io Cristiano Ronaldo l’avevo comprato. Aveva 18 anni e giocava nello Sporting di Lisbona. Lo vidi e la mattina dopo firmai il contratto. Cinque miliardi più il nostro Salas, al quale avrei anche regalato un miliardo di buonuscita. Ma poi Salas preferì il River Plate e su Ronaldo arrivò il Manchester United. All’epoca era crisi nera alla Juve. Non avevamo una lira. L’avrei preso oggi? Come marketing, un’operazione straordinaria. Ma io non avrei mai preso un giocatore di 33 anni a quelle cifre e certo non l’avrei mai sbandierato prima di vendere Higuain, uno che comunque ti fa 20 gol a campionato. Metodo Moggi? Prima avrei venduto Higuain per 50 milioni e solo dopo avrei annunciato Ronaldo. CR7 sarà quello del Real? Difficile. Da noi marcano duro. Uno ti mena e l’altro ti toglie la palla. Quando consigliai Higuain alla Juve dissi: lo spersonalizziamo e lo adattiamo alla squadra. Adesso, invece, dobbiamo spersonalizzare la squadra per adattarla a Cristiano Ronaldo…. Il marchio Ronaldo offusca il marchio Juve? Sono d’accordo. Florentino Perez mi disse di Cristiano Ronaldo che lui non giocava nel Real Madrid ma nel Real Ronaldo. Dalla Spagna mi hanno fatto notare che se segna un compagno lui non va mai a esultare. Se segna lui, sceneggiate grandiose. Euforia incontenibile nell’ambiente? Pericolosa come tutti gli eccessi. Ho consigliato ad Allegri di stemperare. Lui mi ascolta”.

RITORNO BONUCCI

“Avrei ripreso Bonucci? No. Dare Caldara al Milan in cambio è stata una cazzata. Ma hanno dovuto farlo per evitare una pesante minusvalenza su Higuain”.

SU CALCIOPOLI

“Possono fare tutte le sentenze che vogliono, ma io sono uno che ha sempre lavorato duro e dovunque andavo ho sempre creato i budget sani, comprando a poco e vendendo a tanto. La mia unica, vera ambizione ancora oggi è farmi dire ‘bravo!’. Davvero”. Confessare le mie colpe? Dovevo difendermi. Alla Juve avevo due occhi davanti e due dietro. Eccesso di legittima difesa? Parlavo con i designatori arbitrali, è vero. Ma allora era consentito e nessuno può dire che ho mai chiesto di vincere una partita. Chiedevo solo arbitri all’altezza. E’ un illecito questo?. Galliani e Carraro le anime nere? Non ci sono dubbi. Basta ascoltare le intercettazioni telefoniche per dedurre che Carraro controllava Bergamo”.

“Ci sarà una seconda Calciopoli? La Juve sarà sempre odiata, ma non ci sarà una seconda Calciopoli. Non ci sono più Telecom, Tronchetti Provera e Montezemolo. E non c’è più Blatter. Che ringraziò pubblicamente Montezemolo di aver ritirato il ricorso al Tar contro la sentenza che retrocedeva la Juve”.

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