I tanti obiettivi della nuova Juventus

I tanti obiettivi della nuova Juventus


L’estate, con il calciomercato e le partite d’allenamento, porta con sé sempre moltissime aspettative, soprattutto quando parliamo di grandi squadre volte a migliorare costantemente per vincere sempre di più. Il caso della Juventus è uno di questi. La società torinese ha deciso di andare con forza e convinzione sul mercato per essere ancora più forte di prima e puntare a una serie di titoli che possano accrescere ancor di più la sua leggenda. Tra questi spicca la Champions League, che è sfuggita ben sette volte in finale ai bianconeri e che resta la spina del fianco di una dirigenza che negli ultimi anni ha fatto miracoli, riportando la Juve ai vertici del calcio italiano e ad altissimi livelli in Europa. L’acquisto di Cristiano Ronaldo è sicuramente la manovra principale volta a rinforzare una squadra già potente di suo. Gli obiettivi della società presieduta da Andrea Agnelli quest’anno sono vari, a partire dalla Champions League, ma non possono essere ridotti solamente a quelli sportivi, data l’aura di importanza che il club bianconero ha oggigiorno, come si evince anche dalle ottime entrate dal merchandising.

La Champions su tutto

Due trofei europei in bacheca sono pochi, su questo non ci piove. La storia trionfale della squadra più titolata d’Italia non si è mai ripetuta nel continente, dove sono altre le società che più si sono distinte nel corso degli ultimi settant’anni, da quando esiste il trofeo continentale che mette di fronte i migliori del mondo. Dopo la sconfitta contro il Real Madrid la scorsa stagione, la dirigenza bianconera è dunque corsa ai ripari, utilizzando i capitali a disposizione non solo per acquistare un fenomeno come Ronaldo, ma anche altri calciatori. Oltre a Perin, Cancelo ed Emre Can, alla Juventus è tornato anche Leonardo Bonucci, scappato al Milan un anno fa per incomprensioni con Massimiliano Allegri, ma tornato adesso all’ovile per provare a vincere quel trofeo tanto ambito. È quindi chiaro che la vittoria della Champions League è diventata un’ossessione per la Juventus, che nonostante l’addio di una leggenda come Gigi Buffon, andato al Paris Saint Germain dopo aver concluso il suo contratto in bianconero, si ritrova più forte dell’anno scorso, quando comunque aveva fatto tremare il Real Madrid che a posteriori sarebbe stato campione d’Europa. A poche settimane dal sorteggio della Champions League 2018-19, è chiaro che a Vinovo, in molti vorranno puntare principalmente sulla coppa europea prima che sul campionato, qualcosa che ormai la Juve vince in carrozza da sette anni, come dimostrano le quote dei migliori bookmaker, che la vedono favorita il 7 agosto con una quota di 1,45. Quindi, con Cristiano Ronaldo in squadra la missione sarà sicuramente meno difficile, dato che il portoghese ne ha vinte ben cinque e nelle ultime tre edizioni ne é stato il capocannoniere e protagonista indiscusso, il che già lascia parlare molto dell’obiettivo della Juventus al momento dell’acquisto.

Aumentare il prestigio

Di pari passo con i trionfi in Europa, la Juventus sta cercando di aumentare il proprio prestigio come società storica nel mondo. Gli ultimi anni, complice anche il declino del livello medio della Serie A, il calcio italiano e di conseguenza anche la società bianconera, hanno conosciuto una crisi mediatica che esulava dai risultati. Pochi erano, infatti, i campioni che decidevano di approdare al campionato italiano per vestire la maglia bianconera o di altre squadre. Due anni fa, infatti, la Juve decise di puntare allo stesso momento su Miralem Pjanic e Gonzalo Higuain, due ottimi calciatori, ma già presenti in Italia, invece di andare a pescare dei fenomeni di livello superiore fuori dalla Serie A. La scelta di puntare su Emre Can e Ronaldo, invece, è sinonimo della ricerca di un salto di qualità da parte di Marotta e Paratici, i due incaricati concretamente di rendere grandissima la Vecchia Signora. Tale obiettivo è sicuramente in linea con i parametri societari, che sono propriamente quelli di un club importante che da quando ha deciso di investire nel nuovo stadio e di intraprendere una gestione moderna, non ha praticamente sbagliato un colpo. Già dai tempi di Antonio Conte, l’artefice del gran cambio di direzione della Juventus, la società bianconera aveva dimostrato di essere avanti con i tempi in Italia, e adesso può sicuramente affermare di essere allo stesso livello di club come il Barcellona, il Real Madrid e il Bayern Monaco, tra i principali club europei, sebbene ancora non arrivi a presentare lo stesso fatturato. Tuttavia la strada è in discesa. La facilità con la quale la Juventus può offrire rinnovi importanti ai suoi migliori calciatori e la semplicità con la quale è riuscita ad acquistare un fenomeno come Cristiano Ronaldo sono le riprove di questa potenza.

Continuare a comandare

Mai prima di ora in Italia si era visto un simile “dispotismo” in quanto a trofei vinti di seguito. Precedentemente era stata sempre la Juventus a vincere cinque Scudetti consecutivi, record battuto proprio da sé stessa due anni fa. La mancata concorrenza di due squadre storiche come il Milan e l’Inter, che ora provano a riemergere, ha sicuramente influito, eppure in molte cose la società torinese è stata pioniera. Iniziando dallo stadio, la “Fidanzata d’Italia” è dunque nel pieno di un progetto ambizioso e rivoluzionario, con un’intenzione chiara: continuare a comandare in Italia e farsi spazio nel gotah del calcio europeo. Anche se, per far ciò, deve assolutamente vincere la Champions League.

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