Juventus – Real Madrid: il precedente che farà sognare alcuni tifosi (e toccare ferro altri)

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Juventus Real Madrid precedenti – Premessa: i tifosi di una squadra di calcio sanno essere estremamente scaramantici come poche altre categorie di persone. E, si sa, quando la posta in palio cresce, i livelli di scaramanzia toccano picchi quasi impensabili. Coi dati di fatto (e coi numeri), però, c’è poco da fare: vanno analizzati e ricordati, perché certezze insindacabili. E una delle certezze insindacabili legate alla storia di Juventus e Real Madrid è che l’unica occasione in cui le due squadre si sono incrociate ai quarti di finale, i bianconeri hanno poi vinto la Champions League. Era il 1996, l’anno della punizione di Del Piero e del rigore di Jugovic. Potete sperare, se avete un animo poco ansioso (e ansiogeno); ma potete anche toccare ferro, perché queste situazioni – per i tifosi – sono sacre come la preghiera prima di andare a letto la sera.

JUVENTUS REAL MADRID: LA RIMONTA È FIRMATA DEL PIERO – PADOVANO

Lo stato di grazia di Alessandro Del Piero è dimostrato dal calcio di punizione che apre in due la barriera e mette in ginocchio Canizares. Un Del Piero giovane che pennella come pochi e sale sul tetto d’Europa con la 10 sulle spalle. Anche grazie a questa punizione, marchio di fabbrica della sua carriera.

Il sinistro incrociato di Michele Padovano, poi, chiude la pratica, con tanti saluti all’espulsione di Torricelli. La Juventus, a Roma, sconfiggerà l’Ajax ai calci di rigore, con la botta di Jugovic a permettere a Vialli di alzare la tanto agognata Champions League, la seconda nella storia della squadra bianconera.

SPERANZA O SCARAMANZIA?

Con questa Juventus, che più sanguina e più è forte, è più che lecito sperare. Anche se contro c’è il Real Madrid, pluricampione d’Europa, che ha appena frantumato le certezze bianconere in quel di Cardiff. Ma le gare di andata e ritorno son da sempre amiche alla Juve nei confronti dei blancos, più abituati a partite uniche. Quelle, loro, non le sbagliano mai (beati loro). Ma adesso è la Juventus che deve comportarsi da Juventus: dimostrare di non sbagliare il doppio confronto contro le Merengues significherebbe una maturità europea davvero distribuita in quintali.