ReLIVE SJ, Marotta a Sky Sport: "Proveremo a prendere Emre Can. Alla Juve fin quando vorrà Agnelli. Tentammo di acquistare Suarez. Dybala? Resterà"

ReLIVE SJ, Marotta a Sky Sport: “Proveremo a prendere Emre Can. Alla Juve fin quando vorrà Agnelli. Tentammo di acquistare Suarez. Dybala? Resterà”


L’amministratore delegato della Juventus, Giuseppe Marotta, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport, ospite del programma Calciomercato – L’Originale condotto da Alessandro Bonan. L’ad bianconero ha risposto alle domande inviate su Twitter dai tifosi, utilizzando l’hashtag #aSkyMarotta, e ovviamente a quelle formulate dai giornalisti presenti in studio.

Ecco il live testuale curato dalla redazione di SpazioJ.it.

IL VIDEO DELL’ANTEPRIMA DEL PROGRAMMA

PARLA MAROTTA

Rinnovo

“Sono legato da un rapporto a tempo determinato con la Juventus, ma il contratto è un qualcosa di complementare. Col presidente Agnelli c’è un rapporto straordinario e credo si potrà continuare fino a quando vorrà lui”.

Affare Dybala

“Io e Fabio Paratici fummo tempestivi a concludere l’operazione con Zamparini. Quando Inter e Milan tergiversavano, noi puntammo a chiudere. La mia prerogativa è non perdere tempo a ragionare su un milione in più o un milione in meno, se sei convinto sul giocatore devi prenderlo a prescindere. Ovvio che il mio buon rapporto con Zamparini, sviluppato ai tempi del Venezia, ci aiutò un po'”.

“Ci siamo incontrati più volte con l’agente del giocatore, Triulzi, spesso in alcuni alberghi di Milano, e con Zamparini”.

Calciomercato e prezzi impazziti

“È un fenomeno che va di pari passo con l’aumento dei ricavi. Per i club più importanti gli introiti sono aumentati e questo ha un effetto diretto sui prezzi dei cartellini dei giocatori”.

Vicinissimi per due volte a Suarez: sia ai tempi dell’Ajax che del Liverpool

“Quando si svolge questa attività bisogna essere molto ambiziosi, anche se si sa che un obiettivo è difficile. Non è un errore da parte del manager fare un tentativo. Sì, tentammo il colpo Suarez negli anni passati”.

CR7 alla Juventus

“I sogni non costano nulla e si possono alimentare serenamente. Cristiano Ronaldo è un’operazione impossibile per la Juventus, sarebbe un’operazione straordinaria da studiare e strutturare. Sarebbe un rischio di impresa notevole: tutti i dirigenti e tutti i presidenti vorrebbero Cristiano Ronaldo in squadra, ma oggi per la Juventus (e per tutte le squadre italiane) è impossibile”.

Le magie del duo Marotta-Paratici

“C’è una squadra che va in campo e una che non va in campo: composta da allenatore, Agnelli, Nedved e Paratici. Paratici è un ragazzo di cui sono orgoglioso, smise di giocare su mio consiglio per iniziare la carriera da direttore sportivo e oggi è uno dei migliori al mondo nel suo ruolo. Suo futuro? Fabio Paratici è legatissimo alla Juventus e la Juventus sa riconoscere i sacrifici, anche in termini economici”.

Emre Can

“Sappiamo che Emre Can è un giocatore in svincolo, quindi il regolamento ci consente di allacciare contatti. Abbiamo iniziato un percorso per portarlo alla Juventus, ma non sappiamo se vorrà rinnovare col Liverpool. La concorrenza è tanta, ma posso dire che faremo di tutto per portarlo a Torino. Rispetteremo la volontà che ci esprimerà il giocatore, rispettando norme e Liverpool”.

Il futuro di Claudio Marchisio

“Marchisio, così come Emre Can, sta benissimo nel centrocampo della Juve. Claudio ha subito un infortunio pesante, ma nel frattempo la Juventus ha necessità di creare un 11 titolare basato su una forte competitività all’interno della rosa”.

Politano-Napoli

“Io credo che il Sassuolo abbia necessità di trattenere il giocatore. Inoltre il Sassuolo è una società solida dal punto di vista economico, dunque può permettersi di rifiutare l’offerta”.

Scambio Vucinic-Guarin

“Vucinic aveva già raggiunto Milano, la cosa era ormai formalmente definita, poi l’Inter ci ripensò e non si fece nulla. Pressione dei tifosi dell’Inter? Vabbè… (Di Marzio: “Uno dei pochi casi di operazioni saltate con visite mediche già effettuate)”.

La scelta di Max Allegri

“Perché scegliemmo Allegri? L’addio di Conte fu un momento difficile per noi, arrivò al secondo giorno di ritiro. Noi, nella difficoltà, fummo tempestivi nel risolvere il problema. Individuammo all’unanimità in Allegri il profilo adatto per ricoprire il ruolo di allenatore della Juventus. Noi siamo una squadra di dirigenti che si confronta quotidianamente. In quel momento fu una fortuna trovare Allegri libero, nonostante allora non ci fossero tanti allenatori disponibili”.

Libertà ad Allegri

“Andrea Agnelli riconosce l’autonomia gestionale dei suoi collaboratori e riconosce il concetto della delega. L’allenatore gestisce la sua aria nel modo più assoluto possibile e Allegri ha dimostrato di essere assolutamente all’altezza”.

Mario Mandzukic

“Mette timore? Mario è un ragazzo particolare, ma particolare nella sua positività. Allegri è stato bravo a gestire Mandzukic nel migliore dei modi, infatti ha raggiungo alla Juve l’apice della sua carriera, secondo me”.

La scelta di Dybala

“Dopo averlo acquisito, abbiamo iniziato su di lui un’opera di valorizzazione. E il giocatore ci ha risposto sempre in modo eccellente. Paulo ci ha abituato a fare cose straordinarie, dunque quando torna all’ordinario ci sorprende. È un giovane e va atteso. Resterà alla Juventus? Sicuramente, tengo a precisare che la Juventus cede un giocatore solo quando chiede di essere ceduto”.

Futuro FIGC

“Potrei parlare per ore del futuro della Federcalcio. Dico una sola cosa: negli ultimi 30 anni si sono dimessi due presidenti federali: Abete e Tavecchio. Perché si sono dimessi? Perché non è stato centrato l’obiettivo calcistico. Dunque va portato nuovamente al centro il pallone. Va scelta la competenza e i profili migliori”.

Futuro ruolo in Federazione per Buffon

“Buffon sicuramente può rappresentare questa nuova realtà, che è determinante al fine di creare un dipartimento che verrebbe denominato “Club Italia”. Un organo che deve avere la sua autonomia rispetto alla Federazione e grandi competenze calcistiche. Tutto gestito come un club. Tutto ciò può essere possibile se all’interno del Club Italia ci saranno coloro i quali hanno rappresentato la storia del calcio italiano e della Nazionale”.

“Buffon è un’icona del calcio e credo che quando smetterà possa rappresentare queste prerogative”.

Su chi punteremo in FIGC?

“C’è ancora dibattito da fare, ci confronteremo al nostro interno per evitare polemiche sterili e per arrivare a un comune denominatore utile a tutti”.

Futuro Orsolini

“Orsolini in questo momento è gestito dall’Atalanta. Il giocatore è a Bergamo con prestito biennale e siamo in ottimi rapporti con l’Atalanta. Se l’Atalanta deciderà, il giocatore andrà a Bologna”.

Il calcio moderno e il romanticismo

“Si è perso un po’ di romanticismo nel calcio. Il Var riduce l’errore, ma sicuramente riduce l’emozione. Ma il Var è una cosa utile, assolutamente utile. Il mondo va a una velocità supersonica. Quando ho iniziato io, il calciomercato durava meno e si costruivano squadre con 11 giocatori. Giusto per fare un esempio di come il calcio sia cambiato.”.

La trattativa Douglas Costa

“È stata una trattativa lunga, ma i buoni rapporti con il Bayern hanno poi facilitato l’operazione”.

Kwang-Song Han alla Juventus?

“Cercheremo di accontentarvi (ride)”.
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