Da Caligara a Fagioli: 10 giovani bianconeri da seguire nel 2018

Da Caligara a Fagioli: 10 giovani bianconeri da seguire nel 2018


Abbiamo salutato tra un bicchiere di spumante e l’altro un 2017 pieno di gioie e trionfi ma anche dolori e sconfitte.
Adesso però bisogna gettarsi con convinzione verso il nuovo che arriva, anzi che è già arrivato. Tutti abbiamo grandi aspettative nei confronti del 2018 e, parlando di futuro, nessuno più dei giovani ragazzi dell’academy della Juventus ripone speranze in esso.
Abbiamo deciso di proporvi una carrellata fra le varie categorie del settore giovanile bianconero con i 10 giocatori da seguire nel nuovo anno.
Augurandoci tutti che possano mantenere le promesse nei prossimi anni.

Filippo Delli Carri (1999)

È la grande sorpresa di questi mesi: a suon di duro lavoro in allenamento, e di conseguenti prestazioni super in campo, ha catturato molte attenzioni. Difensore vecchio stile: concentrato e attento alla marcatura, uno di quei difensori che gode nel chiudere ogni varco agli attaccanti. E nel calcio di oggi, ne sono rimasti pochi così.

Giuseppe Leone (2001)

Un veterano del settore giovanile della Juventus. Centrocampista davanti alla difesa dai tempi di gioco davvero da tenere sott’occhio. Il suo posto è il vivo del gioco, come si suol dire in questi casi “in cabina di regia”: il ritmo partita passa dai suoi piedi. Veste il bianconero da quando ha 8 anni, spesso con la fascia da capitano al braccio. Non sarebbe il primo centrocampista ad arrivare in prima squadra dopo aver svolto l’intero settore giovanile con la maglia della Juve…

Leonardo Bevilacqua (2003)

Attenzione a questo ragazzo. La Juve lo ha prelevato nell’agosto del 2016 dalla Scuola Calcio Segato Viola intravedendone doti importanti. Mezzala offensiva di qualità o esterno d’attacco non fa differenza: ottimo interprete in entrambi i casi. È giovanissimo e solo il tempo ci dirà il suo valore, ma le premesse ci sono tutte.

Andrea Bonetti (2003)

La carta d’identità dice 14 anni, il suo score in campionato con l’Under 15 dice 11 gol in 13 partite. Sta trascinando la squadra in vetta al campionato a suon di marcature. Di potenza o in velocità non fa differenza: lui fa sempre (o quasi) gol.

Carmine Sterrantino (2002)

È il numero 9 dell’Under 16 bianconera. Terminale offensivo moderno: mobile, bravo a dialogare con i compagni e freddo sotto porta. In questa prima parte di stagione 7 gol (in 9 presenze) nella sua categoria e 2 (in 6 presenze) con i più grandi: fatale.

Hans Nicolussi Caviglia (2000)

Dal Canto sta lavorando alacremente su di lui per trasformarlo in una mezzala capace di dar qualità al gioco dell’intera squadra. Le sue doti tecniche sono indubbie: fantasia al potere nelle sue annate nel settore giovanile bianconero. Sta mostrando anche grande disponibilità al sacrificio e all’apprendimento e questo non può che aiutarlo. E attenzione alle sue punizioni…

eva

Elia Petrelli (2001)

Attaccante vero. Di testa, con i piedi, che sia di potenza o d’astuzia, il risultato è sempre lo stesso: pallone in fondo alla rete. Fisico, tecnico, ma soprattutto gran fiuto del gol. E per un centravanti non è roba di poco conto. In questi primi mesi con l’Under 17 è a quota 9 gol in 13 presenze: il futuro è dalla sua.

Fabrizio Caligara (2000)

Quello che se n’è andato è un 2017 da ricordare per Caligara: dalle ottime prestazioni nella Primavera di Grosso che hanno attirato le attenzioni di Allegri, fino all’esordio in Champions League al Camp Nou contro il Barcellona. Il ragazzo ha doti tecniche e tattiche da predestinato, con il lavoro e il sacrificio quotidiano il calcio dei più grandi sarà il suo destino.

Alessandro Tripaldelli (1999)

Chi segue un minimo il calcio giovanile non può non aver sentito parlare di lui. Terzino sinistro di corsa e qualità. Attento nelle diagonali difensive, straripante nelle percussioni offensive. Ara la fascia sinistra della Primavera a ripetizione ed è il giocatore che sembra più pronto al salto tra i professionisti.

Nicolò Fagioli (2001)

È lui il giovane calciatore da seguire con maggiore attenzione nel 2018. Fantasia pura associata ad una qualità tecnica limpidissima. Guida la sua Under 17 ma ha collezionato 4 presenze anche con la Primavera di Dal Canto. Trequartista o ala non fa differenza: occhi apertissimi su Nicolò Fagioli.

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