RETROSCENA – Barzagli, prima di Napoli-Juve, ha fatto un discorso alla squadra

Nell’edizione odierna, la Gazzetta Dello Sport ha rivelato un importante antefatto riguardante la settimana che ha preceduto Napoli-Juve. Un episodio che, secondo la rosea, ha fatto scattare la scintilla all’interno della squadra di Massimiliano Allegri.

LA GRINTA DI BARZAGLI

“Giovedì a Vinovo” – si legge sulla Gazzetta – “nel mezzo di una settimana piena di spifferi inattesi, un senatore ha voluto prendere la parola. Non Gigi Buffon, capitano coraggioso di mille battaglie, ma uno che è stato quasi sempre accanto a lui nelle tormente nella buona e nella cattiva sorte: Andrea Barzagli. Chi non aveva capito ancora cosa fosse la Juve, se n’è accorto sentendo la voce ferma e il tono determinato. Il difensore, che al San Paolo non è partito dall’inizio e si è unito alla trincea solo alla fine, ha parlato davanti a tutti i compagni, fermi in religioso silenzio. E ha battuto sul concetto-cardine: il gruppo. Sei lettere attorno a cui le ultime sei Juventus, di cui Barzagli è stato protagonista, hanno costruito questo lungo dominio. Parole pesate proprio mentre fuori dallo spogliatoio rimbalzavano ricostruzioni su presunte fratture tra italiani e sudamericani: Barzagli, invece, ha insistito sull’importanza di stare uniti. Perché dopo Napoli tutto sarebbe potuto cambiare.”

DISCORSO DECISIVO

Il quotidiano sportivo, poi, continua spiegando come il discorso del senatore bianconero sia stato decisivo, soprattutto in virtù del fatto che una vittoria a Napoli avrebbe potuto costruire un mattoncino in vista del settimo scudetto consecutivo. “Se c’era un momento giusto per compattare la compagnia, era questo: il numero 15 ha insistito sull’importanza della notte napoletana, sulla necessità di lanciare un segnale ai rivali riempiti di complimenti dalla critica. Un modo per preparare tutti a una certa sofferenza contro i diavoli di Sarri, ma poi la sfida è andata perfino meglio: mai i bianconeri hanno davvero sofferto. Evidentemente, certi concetti si sono piantati nella testa: la squadra ha mostrato il ghigno dei bei tempi, quello che Barzagli conosce bene.”

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