I nodi vengono sempre al pettine

I nodi vengono sempre al pettine


Dopo una stagione terminata con la sconfitta in finale di Champions contro il Real Madrid, la Juventus necessitava di linfa nuova per ripartire e dimenticare l’ennesima delusione europea della propria storia. Linfa che ovviamente sarebbe dovuta arrivare da qualche nuovo innesto, ma che al momento non ha rispettato le attese.

SCELTE DISCUTIBILI

Ma il problema non risiede tanto nel rendimento dei nuovi arrivati, quanto nella scelta a priori dei giocatori. Per esempio puntare tutto, o quasi, sugli esterni offensivi del 4-2-3-1 quando Cardiff aveva palesato una certa difficoltà della coppia di centrocampo Pjanic-Khedira, non è parsa una mossa azzeccatissima. L’arrivo di Matuidi e Bentancur ha dato alternative di livello, ma non quel top player tanto agognato dai tifosi per raggiungere gli altri grandi club continentali. Quel centrocampista capace di tenere in piede la squadra anche nei momenti più difficili.

DIFESA

Poche chance e non sempre sfruttate nel migliore dei modi anche da Douglas Costa e Bernardeschi. Per non parlare poi dei neo acquisti in difesa. Lì dove era chiaro che sarebbe servito un intervento massiccio per sopperire sia alle partenze di Dani Alves e Bonucci, sia all’età anagrafica di Chiellini e Barzagli.

PALLA AD ALLEGRI

La Juve sembra quindi pagare le decisioni fatto durante il mercato estivo. Decisioni che pesano come macigni sulla dirigenza, ma soprattutto sul tecnico Massimiliano Allegri che dovrà trovare una soluzione per riportare tutto alla normalità. Il bel gioco non è mai stato una squadra grande peculiarità, ma oltre a questo è evidente la mancanza di equilibrio tra i vari reparti. Quell’equilibrio che ha portato la Juventus a vincere 6 scudetti di fila e a raggiungere per 2 volte in 3 anni la finale di Champions. Il cambio di modulo svoltò la scorsa stagione, chissà cosa accadrà adesso.