Olympiacos, panchina a Lemonis: l'allenatore greco ha già battuto un'italiana in Champions

Olympiacos, panchina a Lemonis: l’allenatore greco ha già battuto un’italiana in Champions


Nella serata di ieri, ad appena due giorni dalla sfida di Champions contro la Juventus, i dirigenti dell’Olympiacos hanno deciso di esonerare il tecnico Besnik Hasi, al netto degli scarsi risultati ottenuti dall’allenatore albanese nel corso del campionato greco. Fatale, probabilmente, la sconfitta in casa contro i rivali dell’Aek Atene. Un passo falso, dunque, costato caro all’ormai ex allenatore dell’Olympiacos. Già sotto pressione, inoltre, per la sconfitta al debutto in Champions con lo Sporting Lisbona e i pareggi ottenuti contro Xanthi e Asteras Tripolis.

AMULETO LEMONIS, IL PRECEDENTE

La panchina del club del Pireo è stata affidata a Takis Lemonis. Vero e proprio idolo del popolo biancorosso: dopo oltre 170 presenze con la squadra greca, il tecnico ha già vinto tre campionati tra 2000 e 2006. Insomma, non proprio l’ultimo arrivato. A Lemonis, dunque, toccherà il compito di provare a conquistare i primi punti in ambito europeo, proprio contro la Juventus di Max Allegri. L’esonero di Hasi, infatti, potrebbe rappresentare un problema per la squadra bianconera, alle prese con il ritrovato entusiasmo in casa Olympiacos e con i nuovi schemi dell’allenatore originario di Atene.

I tifosi della squadra greca, in vista del match contro la Juventus, non possono non prendere in considerazione un precedente che fa ben sperare. Infatti, Lemonis alla guida dell’Olympiacos ha già sfidato in Champions una squadra italiana, nel novembre del 2007, ottenendo una vittoria di misura per 1-2. Si tratta della Lazio all’epoca affidata a Delio Rossi. I biancorossi, dunque, riuscirono a conquistare i 3 punti all’Olimpico grazie alle reti di Galletti e dell’ex juventino Darko Kovacevic.  L’Olympiacos, a sorpresa, superò un girone di Champions proibitivo sulla carta: arrivò dietro Real Madrid (qualificato come primo del girone), precedendo club del livello di Lazio e Werder Brema.

Luca Piedepalumbo