Le sgaloppate di Cuadrado, una costante della stagione

Le sgaloppate di Cuadrado, una costante della stagione


Si riparte come si era finiti, con quel 4-2-3-1 che mette là davanti i soliti quattro moschettieri, ognuno ben ligio al proprio dovere ormai assimilato da ore ed ore di prove e contro prove. Quest’anno però, con i nuovi acquisti fatti e con i tanti malumori palesati nel dopo Supercoppa, il rischio è di vedere qualcosa di diverso dal solito.

LAVORO DI SQUADRA

Lo scorso anno era più facile vedere Mandzukic rincorrere la palla indietro, fare a sportellate sulla fascia sinistra e rientrare ogni volta che ce ne fosse bisogno. Da luglio però, stiamo vedendo una Juventus diversa: nonostante i soliti uomini in campo, la squadra approccia spesso il campo con un 4-4-2 che in pressing fa salire uno dei due esterni, a seconda di dove si trova la palla. Non è passato inosservato ad Allegri la difficoltà palesata nella fascia destra in difesa: non è un caso infatti che spesso si sia parlato di un acquisto in quella zona, magari quel Joao Cancelo che, in realtà, sta per prendere la strada di Milano, sponda Inter. La soluzione per adesso non è ancora stata trovata, non in maniera definitiva. C’è però una costante nelle prime due partite ufficiali della Juventus: Cuadrado spesso si trova a fare il terzino.

RUN CUADRADO RUN

Lichtsteiner non appare in grande difficoltà oggi contro un avversario che da quelle parti non affonda molto. Il merito va anche a Cuadrado, che spesso rincorre la palla ringhiando sugli avversari. Mette pressione con la sua velocità, sfrutta l’inizio di stagione (quindi forze fresche) per proporsi anche in avanti, dove i suoi compagni spesso gli passano palla più in avanti del solito, consapevoli che la sua rapidità gli permette di recuperare palloni difficili. Se poi si dovesse passare al famigerato 4-3-3, facile ipotizzare che il suo apporto alla partita rimanga il solito. A differenza dello scorso anno, potrà contare su più cambi: per un Dani Alves che se ne va, ci sono un Douglas Costa e un Bernardeschi pronti a sostituirlo in caso di bisogno, anche se sono meno propensi alla fase difensiva. Due fatti importanti da considerare, visto che il colombiano lo scorso anno è arrivato ad aprile con la spia della benzina in riserva.