Marotta: "Conviviamo con questi ultimi quindici giorni di mercato. Cessione di Bonucci niente di stupefacente"

Marotta: “Conviviamo con questi ultimi quindici giorni di mercato. Cessione di Bonucci niente di stupefacente”


Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium prima di Juve-Cagliari. Ecco le sue parole, riassunte da SpazioJ.it.

“Se i contratti valgono? Diciamo che il calcio è cambiato: è il mio quarantesimo campionato, ho visto un’evoluzione completa. Il calciatore è cambiato nel profilo, ci sono questi cambi frequenti, fa parte del calcio moderno. I giocatori oggi sono delle star e girano: bisogna prenderne atto.

Centrocampista? La frase di Allegri era di circostanza perché non c’era l’ufficialità. Purtroppo il mercato è ancora aperto e bisogna convivere con questi quindici giorni che portano alla chiusura. Abbiamo un gruppo che soddisfa in pieno le nostre esigenze. Dobbiamo tenere sempre gli occhi aperti per cogliere le opportunità per far crescere ancora questo gruppo che ha regalato tanti successi. Conviviamo con questi quindici giorni, magari c’è ancora qualcosa da puntellare ma non vado nello specifico. Oggi abbiamo una seconda squadra di grandissimo livello.

Opportunità in che ruolo? L’opportunità nasce da un calciatore che viene messo sul mercato. Se c’è un campione che vuole lasciare di colpo la sua società, noi potremmo tentare di cogliere l’opportunità.

Perché Bonucci al Milan? Semplicemente perchè il giocatore è colui il quale decide il suo destino. Quando vuole andare a tutti i costi al Milan, non vedo come si possa bloccare. Tra Pirlo e Bonucci c’è una differenza: per quest’ultimo abbiamo preso 42 milioni. L’aspetto economico non è quello più rilevante, ma bisogna evidenziarlo perché i soldi possono essere reinvestiti. Se è andato via, significa che ha avuto degli stimoli diversi e noi rispettiamo la nostra scelta.

Bonucci non ce l’aveva con nessuno: la sua scelta va rispettata, l’abbiamo comunque concordata. Non l’abbiamo mandato via né lui è voluto assolutamente andato via. Non è niente di stupefacente né di straordinario, è la normalità di ciò che accade nel calcio.”

Sul termine del calciomercato: “Anticipare il termine del mercato è una richiesta che faremo anche a tante squadre di altre leghe e federazioni, perché è giusto che il mercato si chiuda il giorno prima dell’inizio del primo campionato dei maggiori cinque. Almeno un mese prima, perché altrimenti ci possono essere delle situazioni da affrontare che vanno al di fuori del normale.

La voglia di vincere c’è sempre: Allegri è il leader indiscusso dello spogliatoio e sta a lui tirare fuori le qualità motivazionali, visto che ci sono quelle tecniche.”