Gianluigi Buffon, il caro vecchio numero uno

Gianluigi Buffon, il caro vecchio numero uno


Ci sono pagine che sono riservate ad uomini che scrivono la storia. Ci sono personalità così imponenti che diventeranno inevitabilmente leggenda. Quest’oggi allo Juventus (pardon, Allianz) Stadium è avvenuto infatti qualcosa che rimarrà negli annali del calcio. I campioni d’Italia in carica affrontano il Cagliari. Prima giornata di campionato, stagione 2017/2018. Esordio sul rettangolo verde di gioco del VAR. O come tanto piace chiamarla ad Aldo Biscardi, la cara e vecchia amata moviola in campo.

Parole, parole, parole: VAR

Perché in Italia l’arrivo del Video Assistant Referee è stato accolto con immenso gaudio. Perché in molti credono che in questo modo si possa porre termine all’egemonia della Juventus.
La squadra di Massimiliano Allegri è in vantaggio. La firma è quella prestigiosa di Mario Mandžukić, ma il club sardo prova ad impensierire la Vecchia Signora. Contatto sospetto in area di rigore tra Alex Sandro e l’attaccante Cop. Il direttore di gara Maresca fa prima continuare il gioco, prima di entrare anche lui di diritto nella storia. Per la prima volta in Serie A si utilizzerà il VAR per decidere un episodio. Circa 30 secondi ed il responso è a favore degli ospiti: calcio di rigore!

Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei

Dagli undici metri per il Cagliari si presenta Farias. Sarà lui a dover fronteggiare l’estremo difensore bianconero. Rincorsa breve, una piccola finta. Questione di attimi. Quegli stessi istanti che fanno entrare di diritto nella storia il protagonista più atteso: Gianluigi Buffon! Il portiere della Juventus neutralizza la conclusione dell’avversario e lascia i bianconeri sopra di un gol. Ancora una volta decisivo, come sempre nella sua carriera.
Tanto da essere semplicemente disarmante per chi lo affronta.
Tanto da essere semplicemente qualcosa di indescrivibile per chi si trova a decantare le sue gesta.
Adesso nel suo piccolo il capitano zebrato potrà dire di aver sconfitto anche il VAR.

Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai

E no SuperGigi, non cambi proprio mai. Perché ci hai abituato fin troppo bene ai tuoi miracoli. Al toglierci dai guai nel momento più delicato della sfida. Perché nel momento decisivo tu ci metti la faccia, o meglio le tue mani. Ed è questo il segreto del successo. Ed è così che dall’essere protagonista nelle pagine di storia, si diventa leggenda. Perché è giusto parlare del nuovo Diez che illumina il gioco di Madama.
Ma forse tutti si dimenticano di quel vecchio numero uno che continua a sorprenderci!