Bella stronza

Bella stronza


Ci risiamo. È uno di quei momenti che non vorresti vivere nuovamente eppure sei costretto a farlo. Una notte che hai sognato per quasi un mese (una vita). Una notte che hai dipinto con forti tinte bianconere. Inizi a conoscere il Millennium Stadium meglio del tuo campetto che frequenti settimanalmente. Conosci curiosità e statistiche di ogni tuo singolo eroe. Così come tutte quelle coincidenze che gravitano intorno a quella coppa dalle grandi orecchie. Quella Champions League che tanto desideri eppure dopo l’ennesima delusione non riesci proprio a perdonare. E come i più delusi degli innamorati non resta che demonizzarti. Allontanarti il più possibile da tutti noi. Perché si è passati dal poter vivere una notte magica al trascorrere un evento tragico. Ed ecco che il citare Marco Masini e chiamarti semplicemente Bella stronza è davvero il minimo.

Una tragedia sfiorata

La cosa più sconcertante è quanto avvenuto non a Cardiff bensì a Torino. Si è rischiato di vivere realmente una tragedia. E se non si parla di tutto ciò dobbiamo ringraziare solo il caso. Il caos che prende il sopravvento. Il timore di poter perdere la vita semplicemente per assistere ad una partita di pallone. Tutto questo è assurdo. Sembra essere un incubo ed invece è la pura realtà. Viviamo in un periodo storico dove è il terrore a farla da padrona. I presenti in piazza San Carlo hanno vissuto momenti di reale paura. Si è temuto il peggio, il pensiero è subito ritornato al 1985. All’Heysel con ancora tifosi della Juventus protagonisti di un qualcosa che con lo Sport non ha proprio nulla da dividere. Una notte che auguriamo presto di cancellare dalla memoria di tutti coloro che erano lì. Sono loro i veri eroi di giornata. Così come le migliaia di tifosi che hanno raggiunto il Galles per continuare a sognare. Quello che però ci auguriamo è di non dimenticare la serata di ieri a chi di dovere, per comprendere di chi è realmente la responsabilità di questa pazzia.

Maledetta? Non questa volta

Tornando al campo. Non raccontiamoci frottole. Mai come questa volta la coppa non è stata maledetta, anzi. La si poteva strappare di forza e prepotenza a chi l’ha già posseduta undici volte in passato ma non ci siamo riusciti. Una Juventus distratta e quanto mai disordinata fin dai primi minuti. Un vero e proprio black out vissuto dalla squadra di Massimiliano Allegri. Quasi come se ci fosse un filo conduttore tra quello che avveniva sul campo e quello che sarebbe poi avvenuto a Torino. Un secondo tempo da censurare. Una Vecchia Signora troppo brutta per essere realmente così. E quindi è naturale perdere in questo modo. È naturale dunque che ad alzarla siano coloro che hanno dimostrato più fame, più carattere. Merito ai vincitori che purtroppo dimostrano di essere anni avanti luce per carattere e preparazione a match importanti come questi.

Bella stronza

I bianconeri sono arrivati al grande appuntamento dopo aver flirtato una stagione intera con lei. Le sere trascorse tra lo Stadium e il Camp Nou, al Dragão ed al Sánchez-Pizjuán sembravano essere quelle giuste per conquistarla. Eppure ha scelto ancora il Real Madrid. Avete presente quando date tutto di voi stessi ad una persona? Lei sembra voler accettare eppure poi gira al largo. Questa è la fase della delusione che successivamente diventerà amara accettazione. Dunque concedeteci di chiamarla almeno oggi bella stronza.  C’è stata tanta paura in campo. Difendersi anziché attaccare. A diversi giocatori sono letteralmente tremate le gambe. È il momento inevitabile delle critiche che pioveranno numerose in questi giorni. Bisognerà però farne tesoro per la prossima stagione. Ricordare tifosi di altre squadre italiane esultare per una disfatta non faranno altro che caricare a mille l’ambiente, ancora una volta. Ripartiamo da qui. La Juventus ne esce distrutta ma come ha sempre fatto nella propria storia si rialzerà. Lo farà per tutti quei tifosi che ieri hanno vissuto un incubo, perché nonostante le distanze siamo un popolo unico. La Juventus avrà il dovere di farli tornare a sognare ancora una volta. E quella maledetta ma così bella stronza un giorno potrà finalmente essere nostra!