La partita di Cassano, di Nedved, di Totti e di Buffon: viaggio nel XXI secolo di Roma-Juve

Da Nedved a Totti, da Pjanic a Buffon: gli ultimi precedenti tra Roma e Juventus


Roma-Juventus, negli ultimi anni, è spesso stata la partita più attesa della stagione, nonché quella più zeppa di polemiche e veleni arbitrali. Lo spettacolo, però, ha saputo regnare sovrano in tante occasioni: la Roma inseguiva (e insegue) affannosamente la corsa della Juventus, dunque dare il 110% era il minimo. Ma andiamo a dare una rispolverata ai ricordi, concentrandosi sui precedenti più interessanti disputati all’Olimpico nel terzo millennio.

ROMA-JUVENTUS 2-2, 1 dicembre 2002

Che partita fu! Una delle più spettacolari del campionato 2002-2003 (vinto dalla Juventus) e dell’intera storia di Roma-Juventus. Talento, gol, giocate da urlo e – nel finale – tanto nervosismo. Totti contro Del Piero, Pelizzoli contro Buffon, Cassano contro Nedved. Totti e Cassano illudono i giallorossi, il colpo di testa di Del Piero e il sinistro di Nedved rimettono a posto le cose per i bianconeri.

ROMA-JUVENTUS 4-0, 8 febbraio 2004

Goleada indiscussa dei padroni di casa, capaci di sbarazzarsi di una Juventus troppo brutta per essere vera. La rincorsa della Roma verso il primo posto sembrò più che mai possibile dopo una tale prova di forza: Dacourt apre, il rigore di Totti gela la Juve, Cassano (doppietta) la stende del tutto. Come capitato anche alla povera bandierina dell’Olimpico. E il gesto del 4 con le dita di Totti è storia.

ROMA-JUVENTUS 1-2, 5 marzo 2005

Una delle più avvelenate in assoluto. Quella del “Non devi vedere solo bianconero!” rivolto da Montella al guardalinee Pisacreta. Quella del gol in fuorigioco di Cannavaro e del rigore inesistente assegnato alla Juve e trasformato da Del Piero. Nel mezzo, ancora gol di Cassano. Quella dei fischi al momento dell’annuncio di Zebina, Emerson e Capello. Quella dei 72 falli fischiati dal confuso Racalbuto e dei 9 ammoniti. Una brutta pagina di un campionato maledetto, “salvata” – manco tanto – dal gesto di estrema maturità offerto da Del Piero, che non reagisce all’inutile e antipatico sberleffo di Cufré.

ROMA-JUVENTUS 1-4, 19 novembre 2005

Prova di forza schiacciante della Juventus di Capello, che liquida gli avversari con 4 gol in un quarto d’ora, a cavallo dei due tempi. Apre Nedved con un colpo di testa allo scadere della prima frazione. Poi è la volta del gol magnifico di Ibrahimovic: stop di tacco, scatto bruciante ai danni di Kuffour e destro di esterno sotto l’incrocio. Sullo 0-2 si scatena Trezeguet, con una doppietta. Utile solo per il tabellino il rigore trasformato da Totti.

ROMA-JUVENTUS 2-2, 23 settembre 2007

Il giorno dei 100 gol di Trezeguet, del primo tridente più Nedved provato da Ranieri, del terribile infortunio di Andrade e del rigore sbagliato da Del Piero. Dopo la firma del francese, i due gol di Totti (e le tante occasioni sprecate dalla bella Roma di Spalletti) sembrano indirizzare la partita verso una ben precisa conclusione. La Juve, però, stava tornando combattiva, come il DNA bianconero impone: nel finale, il colpo di testa di Iaquinta fissa il punteggio sul 2-2. La Roma chiuderà seconda, la Juventus terza.

ROMA-JUVENTUS 1-4, 21 marzo 2009

Quello fu un mese pieno di soddisfazioni per i bianconeri in campionato: la Juve giocava bene e segnava tanto. Non si salvò nemmeno la Roma: inizia Iaquinta, pareggia Loria, poi scatto ancora di Iaquinta. Chiudono la partita il colpo di testa di Mellberg e la botta al volo di Nedved.

ROMA-JUVENTUS 1-3, 30 agosto 2009

Il pomeriggio di Diego: doppietta da stropicciarsi gli occhi e valanga di speranze riversata sulle spalle del numero 28. La Juve brasiliana (a segno anche Felipe Melo) sembrava funzionare, trascinata da un trequartista che sembrava davvero un fenomeno. Ma il resto, purtroppo, è storia (settimo posto e tanta, tantissima delusione). Inutile ai fini del risultato la splendida botta da fuori di De Rossi.

ROMA-JUVENTUS 0-2, 3 aprile 2011

La Juve del secondo settimo posto consecutivo riuscì a togliersi una piccola soddisfazione espugnando l’Olimpico con una prova convincente. Trascinati dalle sgroppate di Krasic e dalle parate di Storari (uno che a Roma ha sempre avuto una buona tradizione), i bianconeri vinsero per 0-2: apre il serbo, conclude Matri.

eva

ROMA-JUVENTUS 1-1, 12 dicembre 2011

Una delle gare in cui più si è vista la capacità di soffrire della prima Juve di Conte. Il destro al volo di De Rossi sembrava regalare alla Roma una serata da sogno, ma il colpo di testa di Chiellini nella ripresa rimise a posto le cose. L’episodio chiave, però, ci fu 3 minuti dopo la rete del difensore bianconero: rigore di Totti che Buffon respinse alla grandissima. Piccolo tassello per la conquista di uno scudetto stupendo.

ROMA-JUVENTUS 1-0, 16 febbraio 2013

Bruttina la Juve che perse a Roma, contro gli uomini di Andreazzoli. Tanta confusione, poche occasioni e un gran gol: quello di Totti, che spaccò – di fatto – la porta di Buffon con un destro potentissimo.

ROMA-JUVENTUS 0-1, 11 maggio 2014

L’ex indigesto. La Juve già campione d’Italia (e la Roma già seconda) si ritrovano all’Olimpico per una sfida inutile ai fini della classifica, ma che entrambe provano a vincere fino alla fine. La spunta la Juve, con il gol del protagonista più inaspettato: assist di Lichtsteiner per l’accorrente Osvaldo, che batte Skorupski con un gran destro all’incrocio. E il record di punti si avvicina.

ROMA-JUVENTUS 1-1, 2 marzo 2015

Uno dei primi match-point scudetto. Alla Juve, in realtà, sarebbe andato bene anche il pari, mentre la Roma doveva compiere l’impresa. Giocano meglio i bianconeri, che passano con la splendida punizione di Tevez, ma Seydou Keita rimette tutto in piedi. Non basterà: la Juve sarà ancora campione d’Italia.

ROMA-JUVENTUS 2-1, 30 agosto 2015

L’ultimo precedente è quello della stagione passata, quando la Roma bosniaca di Pjanic e Dzeko gioca bene e strapazza una Juve appesantita e senza idee. Perfetta la punizione del centrocampista, imperioso lo stacco del centravanti. Unica soddisfazione, il primo gol di Dybala in bianconero. Sarà una delle poche gioie della stagione della Roma: lo scudetto sarà ancora juventino, al termine di una cavalcata esaltante.

 

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