Ma l'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale: tanti auguri Dani

Ma l’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale: tanti auguri Dani


TANTI AUGURI DANI

No, non può aver compiuto 34 anni. Ad uno così ne darei massimo 13“. Impossibile biasimare chi, guardando la carta d’identità di Dani Alves (e i profili social), ha mai pensato qualcosa di simile. Perché fuori dal campo non è altro che un matto (per conferme chiedere all’inviato JTv a Vinovo) con sulle labbra sempre stampato un bel sorriso, suo fedele compagno d’avventure e di sventure. Perché è facile sorridere quando tutto va bene, un po’ meno quando le cose girano nel verso opposto. Il suo faccione ridente non l’ha mai abbandonato, nemmeno quando la Juventus non brillava e le sue prestazioni esaltavano ben poco. E la gente pensava allora: “Questo qui è venuto a Torino solamente per rubare lo stipendio” vedendo i suoi post goliardici su Instagram nonostante le evidenti difficoltà in campo. Stavolta è invece possibile biasimare chi ha avuto per la mente tali pensieri. Anzi, si può dire che di Dani Alves ha capito ben poco, quasi nulla.

Perché il brasiliano ama lo sport tanto quanto la vita, e contrastare la sua filosofia è immorale. Così come il calcio, infatti, anche la musica è elemento imprescindibile della sua vita, che “guarisce le ferite e provoca vibrazioni”. Dall’amore per il calcio e per la musica si passa poi a quello per Joana Sanz, modella spagnola con la quale condivide i propri giorni da circa un anno e mezzo.

UN MORSO AL RAZZISMO

Se c’è una cosa che il terzino non sopporta, provando ad indovinare, saremo pronti a scommettere un euro sul razzismo. Come debellare le discriminazioni? Semplice, con l’ironia! Celebre è infatti il video che lo ritrae mentre mangia una banana lanciatagli dagli spalti durante una partita di calcio. “Non ci rimane che ridere di questi ritardati. Quella banana è il Brasile che viaggia attraverso il tempo e lo spazio. Quell’ironia nel gesto di mangiare il frutto è come un ballerino che balla la samba o un giocatore che dribbla”. Anche stavolta le parole chiave rimangono invariate: il sorriso e la musica, nonostante l’argomento fosse parecchio delicato.

eva

SCRIVERE LA STORIA CON LA JUVENTUS…

Altra parola chiave è storia, quella che vuole provare a scrivere con la Juventus. “Sognare è possibile, e noi vogliamo continuare a farlo. Siamo consapevoli di non avere ancora vinto nulla, però siamo vicini a tutti gli obiettivi e abbiamo la possibilità di scrivere una storia bellissima. Questo è il motivo per cui sono venuto qui!” Alla faccia di chi a Torino era venuto solo per alleggerire il portafogli degli Agnelli. Dentro il campo c’è poco da scherzare e Dani lo sa. Ma sa soprattutto che lui e i suoi compagni hanno i mezzi per rendere eterna quest’annata. E allora testa al campo, perché non ci si può concedere nemmeno un attimo di distrazione.

Fuori, però, l’auspicio è che la persona non possa mai stemprarsi ma rimanere sempre tale: allegra, dinamica, fuori dagli schemi. Perché fa spogliatoio, fa morale, fa Dani Alves, non esattamente una persona normale. Tanti auguri campione! Tanti auguri Dani!

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