Juve-Barcellona, Allegri: scelte sempre vincenti e mai banali

Juve-Barcellona, Allegri: scelte sempre vincenti e mai banali


Una Juventus sensazionale quella ammirata ieri sera nel match dello Juventus Stadium contro la corazzata Barcellona. Un 3-0 che lascia spazio a pochi dubbi: ottima prestazione dei singoli e scelte vincenti di Massimiliano Allegri, il condottiero di questa squadra.

La scelta di Alex Sandro

La mano del mister di Livorno si è rivelata determinante anche questa volta e si è vista soprattutto nei ballottaggi che hanno preceduto la gara. Alex Sandro, per esempio, è rimasto in ballottaggio con Asamoah fino a pochi minuti prima della partita, cioè fino a quando Allegri scegliesse di puntare definitivamente sul brasiliano, lasciando in panchina il ghanese. Risultato? Il numero 12 è stato uno dei migliori in campo, determinante nella marcatura su Messi e sempre presente nella spinta offensiva.

La scelta di Mandžukić

Altra scelta non facile da parte di Allegri è stata quella di puntare su Mandžukić. Reduce da un infiammazione al ginocchio che l’aveva costretto fuori con Napoli e Chievo, l’allenatore non ha potuto fare a meno della sua esperienza e del suo spirito di sacrificio, rimanendo ancora una volta ripagato. Il croato ha svolto il suo solito lavoro da terzino aggiunto, dimostrando ancora una volta grande spirito di sacrificio e costringendo i difensori del Barça a sprecare molte energie e fornendo l’assist decisivo per il raddoppio di Dybala.

Allegri e l’adattabilità a moduli diversi

Non va dimenticato che la maestria di Allegri, oltre che nel gestire le proprie pedine, sta anche nel plasmare la struttura dei suoi uomini, cambiando maschera più volte nel corso del match. A dimostrarlo sono le sostituzioni di Cuadrado prima e di Dybala poi, dove la squadra, per difendere il risultato, è passata dal 4-2-3-1 ad un 4-3-3, per concludere con l’antico 3-5-2 di “contiana” invenzione. Grande elasticità e scelte vincenti dunque, per una Juve che sogna in grande,

 

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