Analisi Tattica Napoli-Juve 3-2: Dopo un gran primo tempo arriva la terza finale di Coppa Italia

Analisi Tattica Napoli-Juve 3-2: Dopo un gran primo tempo arriva la terza finale di Coppa Italia


In una partita pazzesca la Juventus riesce ad agguantare la qualificazione alla finale di Coppa Italia, nonostante la sconfitta contro un Napoli mai domo nell’arco di tutti i 90′ di gioco.

Allegri consolida l’ormai canonico 4-2-3-1 con Dani Alves, Bonucci, Benatia ed Alex Sandro davanti a Neto. A centrocampo manca Pjanic, sostituito da Rincon al fianco di Khedira, mentre in avanti ritornano dal 1′ Cuadrado e Dybala. Sturaro sostituisce l’acciaccato Mandzukic, nemmeno convocato per la partita. Prima punta un Gonzalo Higuain che sin dal riscaldamento ha qualcosa da ridire ai suoi ex tifosi partenopei, indicando in tribuna, forse a suo dire, la vera causa dell’addio.

LA VERA JUVE

La Juve pare una squadra rigenerata rispetto allo scialbo pareggio di 3 giorni fa. Rincon e Sturaro sono fondamentali a tenere alto il pressing e ad accompagnare le ripartenze offensive. La formazione di Allegri agisce soprattutto sull’out di destra per sfruttare la freschezza di Cuadrado, subendo però spesso le iniziative di Insigne a causa del posizionamento non sempre perfetto di Dani Alves. Dalla combinazione Milik-Insigne nasce la prima vera palla gol: Neto è bravissimo a dire di no al tap in di Callejon.

La pressione della Juventus induce all’errore prima Diawara e poi Chiriches, non approfittandone con Rincon. Passano 60” e l’uomo più atteso, Gonzalo Higuain, porta avanti i bianconeri con una girata da fuori area che si insacca nell’angolino basso alla destra di Reina. 1-0 per la Vecchia Signora al termine di una prima frazione giocata con grande voglia di raggiungere la terza finale consecutiva di Coppa Italia.

IL CALO

Nel secondo tempo la formazione di Allegri cala di aggressività e lascia giocare più liberamente il Napoli. Dopo il pareggio di Hamsik ci pensa ancora il Pipita a riportare avanti i suoi grazie ad un’ottima ripartenza sull’asse Dybala-Cuadrado, ma la concentrazione continua a scemare permettendo agli azzurri di ribaltare in pochi minuti la situazione con Mertens e Insigne. Juve ormai schiacciata e schierata con la difesa a 3 con l’entrata di Barzagli per un Dybala parso a mezzo servizio: utile a tenere palla e a lanciare i compagni, ma non in perfette condizioni fisiche. Il muro bianconero regge e la rimonta dei partenopei si ferma sul 3-2. Bonucci e compagni qualificati alla 17esima finale di Coppa Italia. Prossimo avversario la Lazio di Simone Inzaghi.

 

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