La polemica logora chi non ce l’ha

Primo posto in campionato piuttosto saldo. Semifinale di Coppa Italia incanalata sui binari giusti dopo la sfida dell’andata. Passaggio ai quarti di Champions ottenuto. Non si può dire che non sia un buon momento per la Juventus, che al momento si trova ancora in corsa su tutti e tre gli obiettivi stagionali, nella rincorsa a quella “tripletta” (ma sì, diciamola all’italiana visto che ci riguarda) che deve essere obiettivo e non spauracchio. Ma come ricorda spesso il nostro mister, i trofei si vincono a maggio, ed in effetti, ad ora, siamo “messi bene” da tutte le parti ma non abbiamo ancora raccolto niente

CONTROLLARE GLI AVVERSARI

Per poter essere ancora davanti in campionato e poter arrivare davanti a tutti nelle Coppe, c’è bisogno di molta testa e molto autocontrollo. Gli ambienti dall’esaltazione facile sono quelli più pericolosi, e per fortuna la Juve non è di questi. Inoltre, è fondamentale conoscere bene gli avversari, studiarli, controllarli da lontano e da vicino, per sfruttarne i loro punti deboli. Venerdì usciranno i nostri prossimi avversari in Champions, in campionato sappiamo già che si chiamano Sampdoria e in Coppa Italia Napoli. Squadre che la Juve può battere sempre, ma da cui può anche essere battuta se incappa in cali di concentrazione pericolosi come col Genoa, in parte contro l’Udinese, e idem ieri sera nel secondo tempo col Porto. Come ha detto lo stesso Buffon, concedere tre palle gol agli avversari in 11 contro 10 non deve davvero succedere, anche se poi il risultato finale è la vittoria. Certe partite si preparano da sole a livello mentale, altre possono essere prese più sotto gamba, ma l’importante è rimanere sempre su livelli tali che possano consentire di superare l’avversario, di qualunque rango esso sia. Anche con le “piccole” si può perdere, e fa ancora più rumore, ecco perché probabilmente il nostro capitano ieri sera ha detto che vorrebbe evitare il Leicester ai quarti. Una sconfitta contro la cenerentola d’oltremanica sarebbe assolutamente indigesta.

SPALLE LARGHE E ROBUSTE

Ma questo non è solo periodo tutto rose e fiori, è purtroppo anche periodo di polemiche incredibili dal punto di vista arbitrale. Veniamo da un filotto terribile di partite, sia a monte per la difficoltà degli avversari affrontati, sia a posteriori per quanto avvenuto sul terreno di gioco. Napoli, Inter e Milan hanno lamentato torti arbitrali subiti, anche eclatanti a loro detta, che quindi avrebbero avvantaggiato i bianconeri. Molti addetti ai lavori, compresi diversi che definiremmo non esattamente filo-juventini, si sono però apertamente schierati per una generale correttezza delle decisioni prese, evidenziando come nessuna abbia di fatto favorito la Juve oltre il lecito, quindi chiamandole come decisioni corrette. I social networks però ribollono, tutti i tifosi si sono scaldati ben oltre il limite, ma la cosa davvero grave è che anche le Società e i loro tesserati hanno rilasciato dichiarazioni di fuoco e si sono verificati addirittura atti vandalici negli spogliatoio dello Stadium. Quel che conforta è però vedere che l’ambiente bianconero sembra impermeabile a tutto questo bailamme e continua per la sua strada piuttosto serenamente. Più arrivano gli attacchi, più aumenta la voglia di vincere. E chi arriva alla Juve lo capisce in tempo zero, come dimostra il giovanissimo Dybala nelle dichiarazioni del dopo-Milan. Praticamente, se l’idea di questo caos mediatico è quella di destabilizzare la Juve, pare che l’effetto ottenuto sia esattamente quello opposto, facendo cementare ulteriormente il gruppo in questa specie di uno contro tutti che stanno creando. Ribaltando il concetto, diventa un ulteriore punto debole degli avversari da sfruttare. In questo putiferio generale, abbiamo particolarmente apprezzato la pacatezza e la lucidità di mister Montella, sia nell’immediato dopo gara che nei giorni a seguire.

Un plauso all’ex aeroplanino, e che sia di esempio per molti. Vivere di polemiche senza analizzare i demeriti della propria squadra non ha mai portato da nessuna parte. Alla fine tutti fanno polemiche contro la Juve, ma abbiamo la sensazione, chiamiamola così, che vorrebbero tutti essere al nostro posto: attaccati e vincenti, peraltro oltre ogni ragionevole dubbio o insinuazione.

Dario Ghiringhelli (@dario_ghiro)

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