Higuain è lo “stacanovista del goal”: è lui il giocatore più impiegato da Allegri

Higuain statistiche e numeri – Dodici gol nelle ultime dodici partite. Ma negli ultimi due impegni, contro il Porto in Champions e l’Empoli in campionato, Gonzalo Higuain non ha segnato: basterebbe questo impressionante dato per avere chiaro che razza di stagione stia disputando il Pipita. Uno che la butta dentro quasi sempre, come si sapeva e come sta confermando anche a Torino.

“Il Giornale”, all’interno della sua edizione cartacea odierna, pubblica un interessante approfondimento sui primi 7 mesi di Higuain alla Juventus, uno “stacanovista del goal”.

HIGUAIN STATISTICHE E NUMERI

TrezeguetAllegri e la squadra hanno impiegato un po’ di tempo per capirlo e servirlo, salvo riuscirci quasi alla perfezione: lui quasi da solo a svariare per tutto l’attacco, con appena dietro giocatori dai piedi buoni capaci di intuirne i movimenti e di servirlo. Si spiega anche così la virata sul 4-2-3-1, pur con varianti tipo il 4-4-2 visto inizialmente sabato contro l’Empoli. E se a inizio stagione il Pipita qualche panchina l’aveva pure vista (su tutte, quella di San Siro contro l’Inter), adesso non se ne parla proprio: gioca sempre titolare, anche contro le piccole tipo Palermo ed Empoli.

IL GIOCATORE PIÙ IMPIEGATO

Risultato: solo Khedira vanta una presenza in più dal primo minuto (30 contro 29), ma è proprio l’argentino a essere il bianconero più impiegato grazie ai 2669 minuti trascorsi sul prato, contro i 2595 di Buffon, i 2517 dello stesso tedesco e i 2324 di Mandzukic.

“Sono sempre più convinto di avere fatto la scelta giusta nel lasciare Napoli per Torino”, aveva dichiarato la settimana passata a Sky. Domani, andata della semifinale di Coppa Italia contro la sua ex squadra, magari qualche vecchio compagno glielo rinfaccerà: certo lui non se ne farà un problema, tirerà dritto e proverà a fare quello per cui è profumatamente pagato. Ovvero buttare la palla dentro: lo ha già fatto in campionato, battendo Reina lo scorso 29 ottobre con un sinistro imparabile dal limite dell’area. Senza esultare perché così prevede il galateo, chissà quanto giustamente peraltro.

Dubbi sul fatto che sarà titolare anche stavolta in pratica non ce ne sono: semmai tornerà Dybala (mai a segno contro il Napoli) e Allegri riproporrà il 4-2-3-1 fin da subito. Scintille o no, al Pipita toccherà poi tornare al San Paolo due volte in quattro giorni: il 2 aprile in campionato, il 5 nel ritorno di Coppa Italia. Ci sarà da divertirsi. E magari da emozionarsi.


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