Juventus camaleontica, dal 4-2-3-1 al 4-4-2: per ora "accontentiamoci" di Mandžukić

Juventus camaleontica, dal 4-2-3-1 al 4-4-2: per ora “accontentiamoci” di Mandžukić


Nessuno ha detto che sarebbe stato facile, ma per questa Juventus nulla è impossibile. Milan battuto 2-1 grazie ad una prestazione superlativa della squadra di Massimiliano Allegri con conseguente accesso alla semifinale di Tim Cup. Una Juve grintosa, bella che sin dal primo minuto ha schiacciato i rossoneri potandosi sul doppio vantaggio. Il 4-2-3-1 funziona, ma questa squadra è diventata nuovamente camaleontica.

JUVE VOTATA ALL’ATTACCO

Quando Allegri ha optato per il 4-2-3-1 contro la Lazio, dubbi erano sorti circa la funzionalità di questo modulo. Subito smentiti. Questa sera il tecnico ha avuto il coraggio di riproporre questo schema vincendo ancora la “scommessa” sul campo. Tre attaccanti alle spalle di Higuain, ma quanto è offensivo questo schieramento? Da subito verrebbe da rispondere: tantissimo! Analizzando la polivalenza dei giocatori mandati in campo, è facile carpire, però, quanto questa Juve sia camaleontica. Perché? Semplice, in fase di non possesso è un puro 4-4-2.

Da sempre la Juventus ha cercato sul mercato giocatori polivalenti, in grado di saper svolgere diversi ruoli in mezzo al campo. Questa volta a stupirci è stato Mario Mandžukić, che in un certo senso viene riproposto sulla fascia. Un po’ come faceva quando vestiva la maglia del Wolfsburg. Il giocatore croato, ci verrebbe da dire, rimpiazza la fisicità di Pogba. Sì, perché quest’anno il centrocampo della Juve pecca di forza fisica. La stessa che, con questo modulo, riesce a mettere in campo l’ex attaccante dell’Atletico Madrid. Come l’anno scorso, i rinvii del portiere sono tutti indirizzati al giocatore numero 17, capace di fare a sportellate con tutti. L’unico in grado di “spizzare” la palla e dar via all’azione bianconera.

Dicevamo di una Juve votata all’attacco ma allo stesso tempo camaleontica. L’anno scorso la Juventus ha cambiato varie volte il modulo a partita in corso. Da 4-3-3 a 3-5-2 per passare poi al 4-4-2. Lo stesso, quindi, anche in queste due partite. Lo schema lo permette, di conseguenza anche il risultato messo al sicuro subito nel primo tempo. E cosi è stato. Mandžukić e Cuadrado che indietreggiano in fase di non possesso con Pjanic e Khedira in mezzo al campo. Davanti la coppia in HD, Higuain e Dybala.

Archiviata la Tim Cup (prossimo avversario il Napoli, andata allo Stadium il 1° Marzo), la testa va subito alla prossima partita di campionato. Domenica alle 15, la Juventus sarà impegnata nella trasferta emiliana contro il Sassuolo. Non c’è due senza tre? Vedremo, per il momento Allegri si gode questa Juve consapevole di poter dare ancora tanto.

Michele Ranieri

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