Khedira: "Ancelotti? Con lui mi trovai benissimo. Allegri simile a Pep"

Khedira: “Ancelotti? Con lui mi trovai benissimo. Allegri simile a Pep”


La sua conferenza stampa di presentazione ha colpito un po’ tutti per quell’italiano già masticato e per la suakhedira dedizione bianconera sin dal primo istante. “L’amore di tantissimi tifosi e l’eccellente organizzazione rendono la Juve un grande club, sono orgoglioso di farne parte”. Lui è, ovviamente, Sami Khedira. 

Dopo aver addolcito il mondo bianconero in quel giugno 2015, oggi il tedesco, in un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco ‘Bild’, incensa Carletto Ancelotti, che portò il suo Real Madrid nel 2014 sul tetto d’Europa.

Allegri simile a Guardiolakhedira

So come è fatto Ancelotti . Dà molte, molte, molte libertà. Fa così perché vuole che i suoi giocatori siano creativi. Non ho mai lavorato con Guardiola ma penso che con lui invece ci siano regole molto ben stabilite. Il cambiamento è forte. E a Monaco se ne sono accorti. Anche se finalmente la squadra sembra essersi abituata al nuovo tecnico”.

“Io con Carlo mi sono trovato molto bene e le sue vittorie parlano per lui. Non è il tipico italiano. Credo che alla Juventus lo stile sia più simile a quello di Pep che al suo: allenamento intenso, molta video-analisi, molta tattica. Carlo è stato influenzato dalle sue esperienze all’estero, non è il tipico italiano”.

Khedira un ballerino? Non esattamentekhedira

Cuadrado mi prende in giro perché prima delle partite sono molto concentrato. Mi dice di ballare con lui. Marcelo, al Real, era simile: aveva la musica accesa fino a 5 minuti prima della partita. Queste non sono cose per me, ma forse perché non sono un bravo ballerino”.

Torino ‘alla tedesca’

“Pensai che la mentalità in città sarebbe stata simile a quella madrilena. In realtà a Torino si è più vicini alla mentalità tedesca. Sono tutti molto puntuali, lavoratori, nonostante questo anche qui, di tanto in tanto, si trova il tempo per stare con la famiglia e bere un buon vino rosso”.

“Mi dicono in molti che siamo diventati simpatici, più aperti, e che ovviamente giochiamo un bel calcio. I tedeschi non saranno i più amati, ma sono molto rispettati. Credo sia anche perché attualmente ci sono molti sportivi tedeschi in giro per il mondo”.

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