Un Buon Natale a Leonardo Bonucci: il non mollare mai è il leitmotiv dei vincenti

Il Natale, le feste, un altro anno che se ne va e i ricordi che scorrono veloci, come le gocce di pioggia sui finestrini di un lungo viaggio. Perchè poi, inesorabilmente, l’anno che finisce si porta via con sè solo il tempo, lasciando tutto, o quasi. Lascia le tracce, le emozioni e un mare di flashback. Che siano essi felici, o meno, restano tutti. Non se ne vanno, rimangono, latenti, sopiti, nascosti. Pronti ad uscire da quel cassetto che sembrava chiuso. E, con il pathos natalizio, arriva il resoconto del 2016 che è stato e gli auguri, immancabili in questi giorni. Oggi a riceverli è uno dei pilastri della difesa bianconera: Leonardo Bonucci.

GRAZIE PERCHÈ

Avete presente le montagne russe? Ecco, l’anno di Leonardo dovrebbe essere stato più o meno così. Un alternarsi di vette, salite e cadute. Perchè poi, alla fine, il lato professionale conta fino ad un certo punto. Il lavoro, la passione, la squadra vengono tutte dopo quando i problemi ti tolgono il fiato. Ma la forza di un guerriero sta proprio qua: sta nel dedicarsi interamente alla casa quando ce n’è bisogno. Sta nel non mollare mai e nel farsi forza l’un con l’altro. La famiglia, in fondo, è questo: è quella bolla di sapone che ti fa sentire invincibile. E Bonucci lo ha dimostrato ancora una volta quel suo lato da supereroe, tutto l’anno, anche quando il resto sembrava andare nella direzione sbagliata, anche quando tutto intorno era il buio. Poi è tornata la luce, è tornato a brillare il sole, ma ancora di più il sorriso su quei volti che non aspettavano altro. Senza tralasciare l’importanza del leader che è diventato, dentro e fuori dal campo. Una crescita esponenziale, per dare una sberla a quelle critiche difficili da mandare giù, ma che ti danno la forza di smentire chi parla troppo e presto. Nel mezzo, gol decisivi e mai banali. Contro l’Inter e quel destro potente, contro il Verona di testa e di forza. E poi quei recuperi e i salvataggi che valgono molto più di un gol, come la zampata che manda la palla in angolo e la toglie dalla testa di un certo Gonzalo Higuain, allora suo avversario. Poi l’Europeo da protagonista, vissuto  tutto d’un fiato. E il ritorno, con il gol al Napoli e quelle lacrime che chiudono il cerchio per farne iniziare subito uno nuovo, stavolta in Champions con la splendida rete al Siviglia. Grazie perchè sei l’esempio e la prova pratica che non mollare mai è leitmotiv dei vincenti.

E NON ABBIAMO VISTO ANCORA NIENTE

Il resoconto dell’anno che è stato è niente rispetto a tutto quello che Leonardo Bonucci sarà per la maglia bianconera. Perchè per coronare al meglio questo 2016 è arrivato il rinnovo con la Juventus fino al 2021. Meritato, strameritato. E la lista di buoni propositi per l’anno nuovo è subito fatta: continuare su questa scia positiva e cavalcare l’onda dell’affermazione. Perchè il difensore bianconero ha risposto a tutti, sempre sul campo e con prestazioni di livello. Ha messo a tacere coloro che di critiche costruttive ne facevano poche, di spropositi molti. E non abbiamo visto ancora niente: l’ascesa del leader è appena all’inizio. Bonucci ha la stoffa del campione e il carisma di chi è in grado di prendersi la difesa sulle spalle e portarla in alto, più in alto di tutte. Con i suoi immancabili compagni di reparto, ovviamente.

bonucci-dsE, allora, non ci resta che farti gli auguri, caro Leonardo. Per un Natale e un 2017 da vivere col sorriso migliore sulla faccia e con la felicità da respirare a pieni polmoni. Perchè, poi, quello che conta veramente è la serenità personale, è l’essere riusciti anche quest’anno a raggiungere almeno uno degli obiettivi prefissati e averne altri mille da sognare. Tanti auguri, guerriero bianconero! 

 

 

 

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