Cos'è stato Zaza 88

Cos’è stato Zaza 88


Inutile, molto inutile, ricordare quella settimana, quelle polemiche, quel giorno, quella partita, quel tiro, quel gol, quel pallone in rete, quella gioia. L’ultimo Juve-Napoli non è stata una partita normale, ha deciso le sorti di un campionato, ma soprattutto sarà ricordato per molti anni come una delle partite che hanno regalato più felicità al popolo bianconero.

ZAZA 88

La key world di quella partita è sicuramente “Zaza 88“: il nome del marcatore e il minuto in cui la palla superò, finalmente, un Reina incolpevole. Sembrava una partita tattica e stregata, uno 0-0 scritto, ma la dea bendata, molto probabilmente, alla fine premiò la squadra che non si era arresa al pareggio, che non si era accontentata e che ci aveva provato fino alla fine, come recita il motto bianconero. E il fato volle proprio che a decidere lo scudetto fosse lui, Simone Zaza, il ragazzo uscito fuori dalla panchina, la mossa della disperazione, impresso indelebilmente nel cuore dei supporters bianconeri nonostante una sola stagione, poche apparizioni e pochi gol. Ma in quel gol è racchiusa tutta la sua essenza, l’essenza della Juventus.

IL SIGNIFICATO DI ZAZA 88

Zaza 88 è stato il coronamento di una rincorsa durata un gizaza-napolirone, il gol che ha sancito una vittoria insperata che, a sua volta, ha portato a un sorpasso insperato qualche giornata prima. Zaza 88 è stata la riprova che, alla fine, il più forte vince sempre e il più debole, per quanto possa sforzarsi, alla fine soccombe, perché chi vince ha sempre l’ultima carta da pescare dal mazzo. Zaza 88 è stato il simbolo di uno degli scudetti più belli del quinquennio d’oro, forse il più bello assieme al primo; Zaza 88 ha dimostrato che partite come Juve-Napoli, partite in cui ci si gioca un campionato, non devono essere decise dall’Higuain o dall’Hamsik di turno, ma la vittoria può arrivare anche dal gregario di turno, perché in questi match il cuore, l’anima e un pizzico di follia, talvolta, prevalgono sulle gambe, sul talento, sulla tattica. Perché partite del genere non sono come tutte le altre, e Juve-Napoli dello scorso 13 febbraio l’ha dimostrato.

Buon Juve-Napoli a tutti.

ULTIME NOTIZIE