Gonzalo revolution, Juve con il miglior attacco degli ultimi anni

Gonzalo Higuain, l’arma in più di questa Juve di campioni. Letale e pericoloso per tutte le difese avversarie in 8 gare stagionali e 465 minuti complessivi giocati, il campione argentino ha messo a segno una rete ogni 94 minuti tra campionato e Champions. Ad inizio stagione la Juve non aveva mai segnato così tanti gol.

Allegri ribadisce la pazienza

higuain-juventusCon uno come Higuain cambia il modo di giocare e pensare della squadra, le avversarie “piccole”, come la Dinamo di martedì sera, sono prede più che appetibili per il Pipita che può risolvere queste partite con una sola giocata. Ma è con le grandi squadre che ci vuole una vera “Squadra”. Un gruppo capace di collaborare con grande intesa e partecipazione attiva di tutti, riuscendo così a far arrivare bei palloni per Gonzalo da ogni lato del campo. È mister Allegri su questo ha ribadito il concetto di pazienza, subito dopo la partita con i croati ha ribadito che i nuovi giocatori sono tanti,  solo con il tempo si potrà trovare la giusta intesa.

Mandzukic e Higuan, uguali ma diversi

Due giocatori, stessa posizione, modi di gioco diametralmente opposti. Se Mandzukic vive spalle alla porta, è bravo di testa e utilissimo come sponda, Higuain punta sempre alla porta, crea movimento tra i difensori ed è capace di inserirsi bene tra le linee per ricevere palla e scaricare in porta, da qualsiasi posizione.

Vuole vicino a se Dybala

Dybala-HiguainCome già scritto e detto da mister Allegri, solo con il tempo si potrà vedere la giusta intesa tra reparti e  giocatori. Ed è proprio Higuain a richiamare il compagno di reparto, nonchè connazionale, Paulo Dybala che viaggia ancora troppo lontano dall’area di rigore e lontano dal Pipita. Con lui potrebbe nascere un’intesa pressochè perfetta. Velocità negli scambi, cross e tocchi nello stretto sarebbero un’arma micidiale capace di far impazzire le difese più attente.

Turnover, cosa nuova per Gonzalo

Questa Juve è una novità assoluta per tutti, Higuain compreso. Lui che a Napoli partiva sempre da titolare, con i bianconeri si sta abituando anche a subentrare a partita in corso. Questione di necessità, anche se la Juve sembra già non poter fare a meno di lui. Sarà il buon gioco e saranno le vittorie ad alleggerire il peso di una panchina o di una sostituzione. Intanto il campione non si scompone: “Sono decisioni del mister, io sono venuto qui con la voglia di aiutare la Juve a crescere e vincere tutto”.

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