Agli Europei da italiani, soprattutto da juventini

Agli Europei da italiani, soprattutto da juventini


Ogni paio d’anni l’Italia s’è desta. 40 milioni di elmi di Scipio si cintano la testa e si chiedono: dov’è la vittoria? E che sia schiava di Roma, non è chiaro nemmeno ai romani. Ogni biennio passa nel lamento continuo delle società che si vedono portare via i propri “gioielli”, col rischio che tornino infortunati e poi, al redde rationem, sperano in un risultato che abbia ricadute positive. Mica per amor patrio, ma per quello delle plusvalenze.

Oggi l’Europeo di Francia si posiziona sui blocchi di partenza, attendendo lo sparo dello starter. Incrociamo le dita che sia l’unico sparo, per lo più a salve. Ci sono eserciti di tutori dell’ordine, come nemmeno sulla Marna nella Grande Guerra; che siano utili al tutto, non solo agli onesti e rispettosi delle regole, la gran parte degli appassionati.

Quando c’è l’azzurro di mezzo, automaticamente c’è aria di Juventus. Ovvero come ti faccio la storia del calcio italiano. Non siamo ai livelli dell’Argentina o della Spagna, ai mondiali, oppure dell’Olanda agli europei, ma anche in questi turni finali la truppa bianconera è folta. A Torino si è attenti a non snaturare l’italianità della Signora. Dunque Gigi, Barzaglione, Bonny, Chiello, Sturaro e Zazone sono della spedizione. Ci aggiungiamo gli ex: Ogbonna, Candreva e Giaccherini. Potrebbero ritrovarsi a Vinovo alla ripresa, Darmian e De Sciglio (ipotesi, solo ipotesi). Non finisce qui: non sa forse di juventino il nocchiero Conte? Con tutto il suo staff e tanta tanta nostalgia (per le vedove!) al seguito. Finita la competizione il C.T. ritornerà a fare il mister, da ex, volenti o nolenti, su una panchina che potrebbe attraversare la strada della Juve. Sappiamo bene già fin d’ora da che parte stare, good luck.

Pronostici? Siamo chiusi, preoccupati di passare il primo turno, figuriamoci il resto. Ma mai dire mai, siamo avvezzi a dare il meglio quando i favori della vigilia non ci arridono. Temo però che stavolta non ci arrida nemmeno il livello tecnico, che conta assai di più.images

Nessun problema, si potrà professare la fede bianconera trepidando per Evra e Pogba e la Francia padrona di casa, per Licht e la Svizzera, per Khedira e la “Ghermania“, a patto che Sami giochi, per Alvaro nostro, che sta bene a casa sua (cioè la Juve!).

Comunque vada, dall’autunno sarà un’altra Av…Ventura, secondo la scelta fatta da Tavecchio, con la motivazione di avere preso un grande “maestro” di calcio. Vero, infatti il mister “zenese” non è andato oltre le elementari, da bravo maestro. La Nazionale non è forse come l’Università? Sempre di scuola si tratta, non andiamo troppo per il sottile.

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