Juve, quanto costa l’impresa: sei stanca? Allegri ha il rimedio

È una corsa, pure parecchio faticosa: ostacoli da superare, mura da abbattere, avversari da demolire. È che la Juve, dopo quell’avvio da incubo, il percorso se l’è pure complicato da sola. E, allora, è servito accelerare, talmente tanto da riprendere chi sembrava troppo avanti. “Non abbiamo vinto niente”, continua però a ripetere Allegri, che sa bene quanto farebbe male cadere, ora.

Il prossimo ostacolo, nonostante tutto, è forse il più duro: vuoi per la storia, vuoi per le motivazioni. Non sarà più il Milan di una volta, ma la sfida ai rossoneri ha sempre un sapore particolare: la voglia di riscatto del Diavolo contro la sete di vittorie della Vecchia Signora, che va a caccia di quei punti preziosi per il quinto Scudetto di fila. Per scrivere la storia, ancora una volta.

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Un campionato storico, iniziato malissimo e che rischia di concludersi in – straordinaria – bellezza. Le paure d’inizio anno hanno lasciato spazio a nuove certezze, ma pure a qualche problema irrisolto: la condizione fisica, per esempio. E, no, non è solo che la Juve sembra sulle gambe, ma pare davvero fragile: troppi infortuni, che avrebbero minato le ambizione di qualunque altra squadra, ma non della corazzata bianconera. Nonostante tutto, però, c’è da ragionare.

Lo sa bene, Allegri: secondo quanto riporta ‘Repubblica’, ha concesso due giorni di riposo per questa settimana e la farà pure nella prossima. È servito spingersi al limite, magari pure oltre, per tentare un’impresa irripetibile. Che sta riuscendo alla grandissima, tra parentesi. Ma i sogni hanno un loro costo e, forse, per i bianconeri è il momento di presentarsi alla cassa. O, almeno, per quegli elementi che hanno dato di più alla causa. E, quindi, c’è da chiedere uno sforzo a chi ha giocato meno: Morata, per esempio, che sembra in grande forma e potrebbe essere la chiave per questo finale di stagione.

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