ReLIVE SJ, Marchisio a JTV: “La rimonta per lo scudetto è ancora lontana. E’ stato un inizio difficile, ma ora siamo sulla strada giusta”

Claudio Marchisio è l’ospite odierno di Filo Diretto, la trasmissione di Jtv che permette ai tifosi di entrare in contatto con i propri beniamini bianconeri.

IL PORTAFORTUNA – “No, non ho nessun portafortuna. L’unica cosa che faccio ogni volta che entro in campo è salutare sempre un mio caro amico che non c’è più e che sicuramente mi protegge dall’alto”.

ESSERE PAPA’ – “Ormai sono passati un po’ di anni, perché Davide ha già più di sei anni. Il tempo passa in fretta purtroppo. È stato un momento e unico per me e per mia moglie, per tutta la nostra famiglia. In un momento in cui avevo appena esordito in nazionale per giunta. Mi ricordo che neanche 10 giorni dopo giocammo a Torino, Italia – Bulgaria e mia moglie mi venne a trovare in albergo con Davide. C’era Lippi che mi guardava sul divano come a dire:”Guarda, siete due bambini”, perché avevo 23 anni, già papà e ripensandoci eravamo veramente molto giovani. Però sono quelle scelte che non puoi rimpiangere, sono scelte stupende e sono dettate soprattutto dall’amore. Veder crescere i propri figli è sicuramente una grande soddisfazione, anche se io come tutti i miei compagni e chi frequenta quest’ambiente sa che si  sta molto poco a casa, dunque la crescita dei figli la si nota in una maniera incredibile. Crescono in fretta, perché passi poco tempo con loro e a casa. Molte volte torniamo dalle trasferte alle tre di notte e quindi ti svegli dopo di loro. Di solito papà e mamma si svegliano prima dei bambini per portarli a scuola, dunque per recuperare qualche ora di sonno dormi di più, poi vai all’allenamento torni alla sera e loro vanno a dormire presto perché poi c’è la scuola… Quindi è difficile passare del tempo intenso con loro”.

LA RIMONTA – “Beh, la rimonta non è stata ancora fatta. Per lottare per lo scudetto ci sono ancora tantissime partite per noi e per le nostre avversarie ed il campionato è ancora lungo. Sicuramente l’orgoglio e l’impegno messo nell’ultimo mese sono quelli giusti, da Juventus, da grande squadra. Ed è questa la strada con la quale nell’ultimo mese abbiamo trovato continuità e ci sono state ottime prestazioni. E’ stato un inizio difficile perché dopo quattro anni, per essere precisi dei tre, poiché il primo scudetto è stata una rincorsa poiché c’è stato anche un momento in cui il Milan ci aveva recuperato e noi dovevamo ritornare lassù. Quindi negli ultimi tre anni abbiamo fatto sempre partenze incredibili, siamo sempre stati lassù a vedere che poteva recuperarci. Ora invece è il contrario. E’ stata una novità per tutti, per i tifosi e per tutto l’ambiente, ma questo ci deve dare tantissima forza, tantissima energia per continuare come abbiamo fatto nell’ultimo periodo anche se la strada è ancora lunga”.

LE ALTRE – Ripeto è presto per dire di aver effettuato la rimonta. Chi è sopra di noi sta facendo un ottimo campionato, hanno un ottimo gioco e stanno dimostrando di essere delle grandi squadre che potranno dare fino alla fine. Noi sicuramente siamo abituati a vincere però ora siamo dietro e come ho detto prima dobbiamo mettere molto, molto di più di quello che abbiamo messo gli altri anni. Sarà molto difficile ma per noi è sempre un obiettivo da raggiungere”.

LA LAZIO – “Mi aspetto una partita difficile al di là dei momenti che si possono passare in stagione, anzi quando si passano momenti non così positivi come lo sta attraversando la Lazio bisogna sempre preoccuparsi. Soprattutto quando hai modo di rifarti in una partita importante come contro la Juventus. Quindi ci stiamo preparando bene per una partita sicuramente difficile, abbiamo due giorni in più per recuperare e ci stiamo preparando bene per continuare quello che stiamo facendo”.

SERIETA’ ED UMILTA’ – “E’ stato ed è tutt’ora un sogno essere arrivato dove sono. Lavorare sempre di più e migliorarsi sempre di più lo vivo sempre come un sogno, anche perché viverla in questo modo mi permette di sfruttare al massimo ogni energia positiva. Ho avuto inoltre la fortuna di avere una famiglia che mi ha inculcato determinati valori fin da bambino, e anche la società stessa lo ha fatto. Anche perché rappresentare la Juventus significa rappresentare valori importanti”.

FEELING CON I NUOVI – “Tutti si sono messi subito a disposizione, anche perché sapevano di arrivare in un gruppo vincente. Quindi questo ha portato alla grande disponibilità di tutti, grandissimi ragazzi dei quali non c’è nessuno in particolare col quale ho legato maggiormente, ma con tutti c’è stata una grande intesa fin da subito, soprattutto nei momenti difficili di quest’anno”.

SCUDO O CHAMPIONS – “Non solo alla Juve, ma in qualsiasi società è difficile arrivare a vincere tutto in un anno, quindi non scenderei neanche a patti. Fino a quando c’è la possibilità preferisco giocarmi tutto. Poi è normale che più si va avanti, più si vedono gli obiettivi a cui uno può arrivare. Ma non scenderei mai a patti per scegliere una cosa o l’altra, preferisco puntare ad entrambe”. 

IL DERBY – “I derby al cardiopalma sono belli – scherza – devo dire che penso che il prossimo derby sarà diverso, in quanto sarà da dentro o fuori.I derby sono sempre importanti, maggiormente negli ultimi anni anche per come il Torino sia diventato competitivo. Non capita da tanti anni una partita da dentro o fuori, dunque sarà ancora più bello”.

L’ALTRA STRADA – Non ho mai desiderato un altro lavoro in particolare, anche se la possibilità di viaggiare e conoscere tante nuove persone mi ha sempre attratto. Il mondo del calcio me l’ha permesso sia con la Juventus che con la Nazionale”.

IL SIVIGLIA – “Credo che l’affronteremo come affrontiamo tutte le partite.Scenderemo in campo per cercare di vincere, perché oltre in sé per la partita, perché come ho detto poco prima, noi abbiamo sempre voglia di vincere. E poi perché vogliamo raggiungere il primo posto in classifica, anche se passando i gironi qualsiasi squadra che si va ad affrontare dopo è sicuramente difficile. Però il fatto di arrivare primi e incontrare una seconda classificata sarebbe sicuramente molto d’aiuto. Ripeto però, quando si passa il girone, ma anche il girone stesso, le partite in Champions sono tutte difficili. Quindi cambia relativamente, il nostro approccio alla partita di Siviglia sarà come tutte le altre, cercheremo di vincere e arrivare primi nel girone”.

LA TRASMISSIONE DEL DNA JUVE – “Non c’è bisogno di discorsi o molto altro, perché comunque i nuovi lo vedono subito, in primis dai tifosi. Appena si trasferiscono a Torino i tifosi fanno sentire il loro affetto e a cosa vanno incontro. Inoltre c’è il nostro spogliatoio, nel quale siamo sempre tutti uniti, siamo una famiglia e nel quale c’è sempre il gruppo e mai soltanto i singoli”.

 

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