Ancelotti: "Serie A incerta e affascinante. Pirlo tornerà in Italia..."

Ancelotti: “Serie A incerta e affascinante. Pirlo tornerà in Italia…”


Da Vancouver, Canada, Carlo Ancelotti si gode il suo anno sabbatico. Il tecnico emiliano però è molto richiesto e verosimilmente potrebbe tornare ad allenare dalla prossima stagione, magari in Premier o in Bundes. Nel frattempo ha rilasciato stamane un’intervista a “Il Giornale”, in cui ha parlato del campionato nostrano, ma non solo. Ecco quanto evidenziato da SpazioJ.it:

INCERTEZZA – “Rispetto agli anni scorsi c’è più incertezza che rende il tutto affascinante. Fiorentina e Napoli sono le squadre che giocano meglio di tutte: entrambi i tecnici stanno superando a pieni voti i rispettivi esami. Di Sousa non sono stupito anche perché l’ho incontrato lo scorso anno in Champions quando allenava il Basilea e mi ha destato un’ottima impressione. Sarri ha il merito di esser riuscito ad applicare le sue idee di calcio dall’Empoli ad una rosa con maggiore qualità”.

MILANESI – “Non è questione di giocar bene o male, Mancini sta tirando il meglio dal gruppo da lui costruito e gliene dobbiamo dare atto. Se in estate arrivano due difensori centrali forti e Felipe Melo, è logico che non si vogliono fare i fuochi d’artificio. Al Milan ci sono stati degli alti e bassi, credo che sia normale perché è arrivato un nuovo allenatore e sono cambiati anche i giocatori ed il metodo di lavoro. Mihajlovic ha avuto buon senso nell’affidare le chiavi della porta a Donnarumma: come Buffon ha iniziato da giovanissimo, se uno è bravo non ci si può solo fermare alla carta d’identità. Diego Lopez però è forte, prima o poi si riprendere il posto in squadra: ho sentito della sua tendinopatia, ne soffriva anche ai tempi di Madrid”.

PIRLO – “Ho avuto modo di parlare con lui, e ho capito che ha una voglia matta di giocare i prossimi Europei. Secondo me tornerà di sicuro in Italia, anche perché glielo ha consigliato Conte: io gli dico di andare dove ha vinto di più…”.

NAZIONALE – “Non ci sono grandissimi talenti, ma Conte ha saputo costruire una squadra solida e competitiva: Spagna, Germania e Francia partono con i favori del pronostico, dovranno comunque fare sempre i conti con noi”.

 

Oscar Toson

 

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