Ibrahimovic: “Gli anni della Juve sono stati importanti”

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Zlatan Ibrahimovic vincitore del suo decimo Guldbollen, il pallone d’oro svedese, è stato intervistato dai colleghi della “Gazzetta dello Sport”. Vediamo cosa ha detto l’attaccante svedese.

Gazzetta dello Sport: In Italia è cresciuto tanto, ma la personalità non le è mai mancata. Qual è il suo segreto?

Zlatan Ibrahimovic: “Un po’ è carattere, un po’ il risultato di un’infanzia difficile. Quando ero piccolo ho dovuto essere dieci volte più bravo degli altri. Nessuno mi ha regalato mai nulla. Anche gli anni alla Juve sono stati importanti: c’erano grandi campioni come Del Piero e Trezeguet. E io mi ripetevo: “sono come loro”.  Ho sempre voluto essere in prima fila, stare all’ombra degli altri non mi è mai piaciuto. Posso dire di avercela fatta”.

Gazzetta dello Sport: Tornerà mai in Italia?

Zlatan Ibrahimovic: “E’ la mia seconda casa. E’ il posto dove sono diventato famoso, con la Juventus. All’Ajax non ero ancora una stella internazionale. In bianconero è cambiato tutto: il mondo ha aperto gli occhi e mi ha visto. A parte l’anno al Barcellona, ho giocato e vissuto in Italia dal 2004 al 2012. Ho vinto il campionato con i tre club più importanti, Juventus,Inter e Milan. Sono diventato capocannoniere, sono stato scelto come miglior giocatore. Per me quello reste il campionato più bello del mondo. E anche più difficile per un attaccante, perchè si pensa prima a non prendere gol, che a farli. In ogni caso il vostro Paese resterà nel mio cuore”.

 

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