Morata non brilla in un ruolo sacrificante. Ma lo spagnolo è anche lontano dal top della forma

Morata non brilla in un ruolo sacrificante. Ma lo spagnolo è anche lontano dal top della forma


E’ certamente l’attaccante di maggior talento e dal più alto tasso tecnico della Signora assieme a Paulo Dybala ma, al Castellani di Empoli, la stella di Alvaro Morata ha decisamente faticato a brillare ed anzi, è finita per glissarsi fra le maglie azzurre di Toscana e perdersi nel 4-3-3 optato da Massimiliano Allegri.

QUESTIONE TATTICA – Partiamo, infatti, proprio dal modulo adottato dalla Juventus per avere la meglio sugli uomini di Giampaolo. Morata è il primo, ma anche l’unico in realtà, a pagare caro il prezzo della scelta di Allegri. Rifilato sull’esterno del terzetto offensivo bianconero, lo spagnolo ha faticato molto ad entrare in partita sino al momento in cui Dybala ha preso il suo posto (68′ della ripresa). Una gara giocata in sordina, che gli ha riservato un ruolo da attore assolutamente non protagonista ed in parte anche imbronciato, un po’ come se lasciare il centro della scena al croato Mandzukic gli costasse non poco, al di là del bene di cui potrebbe o meno giovarne la squadra. Ricevere palla ai lati non è come stare al centro del resto: la sfera arriva fra i piedi e bisogna convergere, alzare la testa e guardare il movimento del compagno di reparto o di chi, comunque, accompagna l’azione dando man forte. Dura svolgere un ruolo adattato e di questo genere, dunque, per Morata. Lui ci prova ma la voglia di far gol, che tuttavia rimane sacrosanta, viene sempre fuori. Il classico movimento a rientrare, lasciando partire il tiro a giro, non tarda ad arrivare. Tuttavia risultano troppe le volte in cui la conclusione finisce con l’essere murata dal muro dei marcatori azzurri.

PERIODO DI CALO – E’ del resto un periodo di forma non certo magnifico per la punta iberica. In Germania, contro il Borussia Monchengladbach, Morata ha pure dato sfoggio di una prova incolore e giocata quasi senza convinzione, al di là del modulo che effettivamente non prevedeva neanche le tre punte viste al Castellani. Dunque, al di là degli schemi tattici impartiti dall’allenatore, la Juventus necessita di ritrovare un Alvaro Morata al top della forma. Anche perchè, ammettiamolo, il numero 9 bianconero è certamente in grado di interpretare in ben altro modo anche un ruolo sacrificante come quello di attaccante esterno. Torneranno le stelle, perchè Morata ha già dato prova della sua forza e delle sue grandi qualità.

Rocco Crea (@Rocco_Crea)

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