Marchisio, l'uomo derby che non può mancare

Marchisio, l’uomo derby che non può mancare


L’influenza lo aveva bloccato contro il Sassuolo, ma stavolta dovrebbe farcela. Claudio Marchisio non poteva mancare al Derby della Mole di sabato sera, lui che è da sempre un uomo Derby, lui che probabilmente capisce più di chiunque altro il peso della partita contro il Torino per uno juventino. Non dimentichiamoci poi dell’importanza di Claudio Marchisio nel centrocampo della Juventus e di quanto abbia sofferto la squadra in sua assenza: Marchisio, insomma, non può proprio mancare.

Praticamente nato e cresciuto in bianconero, Marchisio ha affrontato il Torino quasi ogni anno da quando è bambino. Per lui, tifoso juventino di Torino, il Derby della Mole ha un significato particolare e con ogni probabilità riuscirà a far capire ai suoi compagni di squadra più giovani quant’è importante vincere questa partita. Da quando gioca in prima squadra, Claudio ha affrontato il Torino sei volte (sette se contiamo la sfida quando indossava la maglia dell’Empoli), vincendo tutti i Derby e segnando tre gol. Sì, perché nell’ultima partita, persa dalla Juventus per 2-1 l’anno scorso, Marchisio era assente per squalifica. Una vera certezza.

Il centrocampista della Juve quest’anno è il titolare nel ruolo di regista e dopo la partenza di Pirlo rappresenta la soluzione migliore in quel ruolo, vista l’inadeguatezza palese di Hernanes e alcune difficoltà di Lemina (anche se l’ex Marsiglia è una valida alternativa). Marchisio quindi risulterà indispensabile non solo dal punto di vista della motivazione, ma anche da quello tattico. La sua assenza contro il Sassuolo, insieme a quella di Khedira, ha fatto soffrire parecchio la Juventus che ha capito di non poter fare a meno del suo Principino. Nel Derby della Mole, con Marchisio, sarà come avere un uomo in più.

Alessandro Bazzanella