Le voci della Nord – lo spettacolo deve ancora cominciare

Le voci della Nord – lo spettacolo deve ancora cominciare


Week end spezzatino in serie A che più spezzatino non si può. Tre partite il sabato, una alle 12.30, due alle 18.00 e il solito posticipo delle 20.45. Insomma alle 15 giochiamo solo noi con l’Atalanta, il Milan col Sassuolo e l’Udinese col Frosinone: un programma da pomeriggio di amichevoli estive. Amichevoli estive però non sono e ci sono in palio tre punti che per come si è messo il campionato della Juve sono vitali. L’Atalanta tra l’altro è osso tutt’altro che morbido, come dimostrano i 14 punti conquistati fin qui, ben 5 più di noi, ma non ci devono essere scusanti. Mister Allegri aveva annunciato un po’ di turnover, che poi si è rivelato comunque differente da quello schierato. Khedira è regolarmente al suo posto, così come Marchisio e Pogba, probabilmente per far aumentare la confidenza e oliare i meccanismi tra i tre, che sono solo alla seconda uscita tutti insieme, mentre riposano Cuadrado, Morata e Barzagli, sostituiti da Pereyra,  Dybala e Padoin. Dybala è atteso al varco più dai giornalisti che dai tifosi, che in realtà vanno in brodo di giuggiole tutte le volte che tocca il pallone o quasi. Il ragazzo ha voglia proporzionale alla classe, e fa vedere da subito una buona parte del suo repertorio con dribbling, accelerate, giocate in velocità e tocchi di prima che fanno davvero tanto ben sperare. Khedira è ormai padrone indiscusso del centrocampo e corre con disinvoltura, i guai sembrano almeno per il momento alle spalle. Dalla Nord riusciamo a vedere che spesso i tre centrocampisti si scambiano di posizione, alternandosi in cabina di regia. Prima Pogba e Marchisio, poi Claudio e il tedesco, insomma i punti di riferimento cambiano sempre ma la qualità resta alta. Pogba sembra ricomparso magicamente da un vortice che lo aveva inghiottito per risputarlo sul campo solo ora, a dimostrazione che con quei due colossi vicino è più facile per tutti, figuriamoci per lui. E proprio sull’asse scioglilingua Paul-Paulo arriva il primo gol, con Pogba che serve Dybala al limite e l’argentino che scocca un sinistro con traiettoria avvitante per infilarsi alle spalle di Sportiello. Peeeer la Juventuuuuussss ha segnatoooo il numero ventunooooo Pauloooo DYBALA!!! Confessiamo che un paio di persone, non sappiamo quanto volontariamente o freudianamente, hanno gridato “Pirlo”, ma tant’è, la gioia è tanta, il gol bello, ed è il primo della Joya allo Stadium su azione (e che azione). In precedenza già Mandzukic aveva sfiorato la rete dopo pochi minuti e proprio in chiusura di tempo l’ennesima progressione di Evra spariglia la difesa bergamasca e serve sui piedi sempre di Dybala la palla del possibile raddoppio, ma come si suol dire la prende troppo bene e spara centralmente sui piedi di Sportiello. Evra sembra aver perso 10 anni, corre e crossa con una facilità disarmante, chiudendo un primo tempo della Juve autoritario e in totale controllo, con una sola brutta notizia, quella dell’infortunio a Pereyra costretto a lasciare il campo intorno alla mezzora sostituito dal rientrante Asamoah.

Secondo tempo si attacca sotto la Nord e in pochissimi minuti la premiata ditta Paul-Paulo ci regala un’altra giocata da brividi: verticale di Marchisio per Pogba, tacco con tunnel del ferancese a servire Dybala sulla corsa, palla tesa in mezzo e Mandzukic, assente ingiustificato per tutta la partita, risponde prepotentemente presente per il gol del 2-0. E per fortuna che Pogba e Dybala non vanno d’accordo e non si passano la palla. L’argentino tira ancora una punizione meravigliosa che esce di pochissimo, e si procura il rigore che lascerà al “nemico” Pogba, ma Sportiello si conferma pararigori e blocca il tiro del francese. Peccato, sarebbe stato il suggello di una prestazione finalmente all’altezza del francese. Buffon spettatore non pagante, ottimo il rientro di Asamoah che in diverse occasioni ha saltato l’uomo con la facilità dei tempi migliori, a dimostrazione che sfruttato più avanti e senza obblighi difensivi potrà essere un’ulteriore arma in più.

L’Atalanta non ha mai fatto un tiro in porta degno di questo nome, e come avevamo annunciato qualche giorno fa le fondamenta solide non potevano che essere la base di una ripartenza, che oggi si è vista per la prima volta decisa. Certo ora bisogna dare continuità, ma il punto di partenza sembra buono. Lo spettacolo deve ancora cominciare, o se preferite è appena cominciato. Con la coppia di protagonisti Paul-Paulo, siamo sicuri che ne vedremo delle belle e gli applausi non mancheranno.

 

Dario Ghiringhelli (@Dario_Ghiro)