Alex Sandro è una riserva di lusso. Ma il futuro in bianconero può essere roseo

Alex Sandro è una riserva di lusso. Ma il futuro in bianconero può essere roseo


Alex Sandro non immaginava sicuramente un suo impiego col contagocce in questo avvio di stagione da parte di Massimiliano Allegri. Acquistato dal Porto per la non modica cifra di 26 milioni di euro (acquisto più costoso dell’era Agnelli dopo Dybala), il terzino sinistro brasiliano ha sofferto non poco l’ingombrante presenza di un veterano come Evra.

Diciamo che Allegri si fida molto dell’esperienza maturata dal francese in tanti anni di carriera, oltre che della sua maggiore “conservazione” tattica, ed inoltre difficilmente concede immediatamente la piena fiducia ai nuovi arrivi. Lo sa Dybala, che comunque le sue partite le disputa eccome ma non gode certo della maglia da titolare fisso addosso, lo sa soprattutto Simone Zaza, che però partiva sin dall’inizio infondo alle gerarchie del reparto avanzato, e lo sa anche Rugani. Il giovane e promettente difensore centrale, rivelazione della scorsa stagione nell’Empoli di Sarri, ha ancora goduto di un solo scampolo di partita avvenuto nell’ultimo match di Champions contro il Siviglia. Alex Sandro, a confronto, si reputi decisamente più fortunato avendo potuto disputare da titolare le gare interne di campionato contro Chievo Verona e Frosinone, entrambe pareggiate dalla Juventus per 1-1.

Eppure, al di là dei numeri scarni, il brasiliano si è dimostrato sicuramente all’altezza della situazione. Dotato di buona tecnica, ma soprattutto di una progressione che ha già fatto capire di non temere nessun rivale di fascia, Sandro ha anche avuto modo di mettere in mostra un’altra delle sue caratteristiche migliori: ovvero saper puntare l’uomo per poi mettere in mezzo il pallone. Insomma, un acquisto forse un po’ caro, ma di sicuro valore. Allegri magari predilige ancora la diligenza tattica e la capacità difensiva di Evra, ma l’impressione è che l’ingresso in pianta stabile di Sandro fra i titolari sia solo questione di tempo. Il 24enne carioca rappresenta il futuro sull’out di sinistra della Juventus e poco importa se in questo momento è solo una riserva. Il tempo è dalla sua, e se lo sarà anche la pazienza di saper attendere il momento buono per poi farsi trovare pronto.

Rocco Crea (@Rocco_Crea)

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