Inter-Juve, l’analisi della difesa – Barzagli è un muro, la "vecchia guardia" è il punto di partenza

Inter-Juve, l’analisi della difesa – Barzagli è un muro, la “vecchia guardia” è il punto di partenza


Ci si aspettava un risultato diverso dal match di San Siro, ma il pareggio non preclude la possibilità ai bianconeri di continuare a nutrire sogni Scudetto. L’aggancio al blocco di testa, possibile solo con una vittoria alla Scala del calcio, non è mancato certamente per colpa del reparto difensivo autore, nel complesso, di una prestazione sicura e confortante.

TENDENZA INVERTITA – Sì, perché nonostante i numeri delle prime sette giornate dicano altro, la vecchia guardia è una certezza per Max Allegri. Un minimo di concentrazione in più, d’obbligo in un match delicato come il Derby d’Italia, e la Juventus conclude, come abitudine degli scorsi anni, imbattuta l’incontro. La poca vena offensiva degli uomini di Mancini e la fortuna (si legga traversa di Brozovic) hanno evitato il ripetersi di una situazione ormai consona, ovvero il gol subito al primo, e spesso unico, tiro in porta avversario.

SUPER BARZAGLI – Superfluo, quasi inutile sprecare elogi per Andrea Barzagli, fiore all’occhiello di una linea difensiva ormai consolidata a 4 uomini con il toscano bravo a proporsi come elastico tra la coppia Bonucci-Chiellini e l’esterno offensivo Cuadrado. Il colombiano ha trovato spesso soccorso nelle discese del numero 15 al quale spesso si è appoggiato a buon diritto. Ciò che ha più sorpreso, e la parola “sorpreso” è un’esagerazione per chi conosce il difensore bianconero, è che Barzagli non ha fatto passare nessun filtro d’area dalle sue parti. Interventi puliti, mai un rischio, e ogni singola azione nerazzurra bloccata sul nascere.

VECCHIA GUARDIA – Quello che è mancato è stato l’apporto offensivo di Evra che ha contenuto bene le azioni avversarie, ma che ha supportato poco Pogba e Morata sulla fascia sinistra. Chiellini il solito guerriero a lottare con un Icardi spento dalla gabbia bianconera. Bonucci, invece, attento sui palloni alti e sulle chiusure in area di rigore, ma troppo esuberante in alcune azioni con giocate d’impostazione pericolose che hanno provocato qualche tensione ad un Buffon, poco operoso, ma sempre attento. A proposito di Superman, impercettibile ma determinante il suo tocco sul tiro di Brozovic poi stampatosi sulla traversa. Assolutamente nulla di imperdonabile, invece, per il 19 viterbese.

La difesa è il reparto da cui ricostruire la stagione bianconera e le premesse, in una delle partite più complicate della stagione, sono più che positive.