Maldini esalta Buffon: "Forse c'è livore verso il calcio italiano, Blatter nel 2006 insegna. E quella volta che convinsi Gigi a non smettere..."

Maldini esalta Buffon: “Forse c’è livore verso il calcio italiano, Blatter nel 2006 insegna. E quella volta che convinsi Gigi a non smettere…”


Una bella ed intrigante intervista a Paolo Maldini, realizzata da La Gazzetta dello Sport, racconta tanti retroscena sul numero uno della Juventus. Dalla voglia di mollare dopo i trent’anni, fino a quel discorso dell’ex capitano del Milan: “Tu batterai il record di presenze in azzurro”.
Ecco un estratto delle parole della bandiera rossonera.

LA LISTA – “Grazie a Dio, la Juve di Gigi ha riportato l’Italia nel calcio che conta. Però non posso dimenticare che Blatter non ci premiò nel 2006. Voglio sperare che non ci sia livore verso il calcio italiano e la prendo semplicemente come una cosa normale per come viene gestita la Fifa. Non si capisce quali siano i parametri della scelta. È assurdo. Ci sono giocatori che vengono inseriti per il nome. Ma Gigi, al di là del nome, meritava l’inserimento per quello che ha fatto e per come l’ha fatto. A quasi 38 anni è ancora tra i primi tre portieri del mondo”. .

IL PALLONE D’ORO – “Per me non è mai stato uno degli obiettivi. Per i difensori era difficile: alla fine si premiano gli attaccanti anche se questo ti porta a mettere in secondo piano il lavoro che c’è dietro ai gol. Non ho pianto per non aver vinto il Pallone d’oro, mentre avrei pianto se col Milan avessi perso la finale di Champions del 2003”.

IL MIGLIORE – “Buffon di sicuro è il migliore dell’era recente. Intendo per era recente quella in cui ho giocato io… Scherzi a parte, mi sento vicino a Gigi. La continuità ad alti livelli ci accomuna. Per quanto riguarda la classe, nessun dubbio. Ma dopo il 2010 la differenza l’ha fatta la testa”.

QUEL DISCORSO – “Anni fa dissi a Gigi che avrebbe battuto il record di presenze in azzurro. Lui mi rispose che non sarebbe accaduto perché avrebbe smesso a 30 anni. E io replicai: ‘Gigi, non dirlo: aspetta a parlare di ritiro. Poi scoprirai che ti diverti ancora e andrai avanti’. Dopo i 30 anni, tra l’altro, gestisci meglio lo stress e la pressione”.