Champions League, il girone di ferro composto da giganti d’argilla

Sembra passata un’eternità, ma in realtà esattamente ad oggi è trascorso un mese. il 27 agosto venivano effettuati i sorteggi per la composizione dei gironi di Champions League e la Juventus si presentava da vicecampionessa, con tanta fiducia nella nuova stagione.

L’urna che aveva piazzato i bianconeri nel gruppo D si è dimostrata tutt’altro che benevola, mettendo sulla strada della Vecchia Signora Manchester City, Siviglia e Borussia Monchengladbach. Uno dei gironi peggiori che potessero capitare, sicuramente uno dei più complessi dell’intera competizione.

Per tutte e quattro le squadre, però, l’avvio di stagione è stato terrificante. Si salva leggermente il Manchester City, che inizialmente sembrava una schiacciasassi, mentre ora non sa più vincere. Il ko con la Juve ha distrutto le certezze dei Citizens, che hanno perso il primato che pareva già inattaccabile.

Non se la passano certo meglio Siviglia e Monchenglabach. Gli spagnoli hanno raggiunto in extremis la prima vittoria proprio ieri e sono ora a quota 5 punti in classifica dopo 6 gare disputate (come la Juve), mentre i tedeschi hanno iniziato perdendo sempre e contro chiunque, ma sono gli unici che si stanno rialzando, con due vittorie nelle ultime due gare che hanno permesso di abbandonare la zona retrocessione.

Mercoledì si torna in campo europeo e nessuna può fallire, per trovare in Europa quell’ossigeno che in patria sembra scarseggiare. Il girone di ferro, alla fine, si è inceppato nel passaggio dalla carta al campo, ma è comunque presto per sputare sentenze.

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