Juve, serve più precisione. Troppi tiri fuori, Allegri corre ai ripari

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La Juventus deve calibrare la mira: dietro l’avvio stentato, infatti, c’è una palese difficoltà a trovare la via del gol. Non che i bianconeri non ci provino, sia chiaro, ma la precisione è quella che è: su 82 tiri totali, fatti registrare in queste prime cinque giornate, solo 25 sono stati indirizzati nello specchio della porta.

Sette tiri in porta ogni dieci conclusioni tentate. Si spiegano così gli appena cinque gol realizzati, quattro volendo sottrarre l’autogol di Lamanna. Sembra proprio che i bianconeri debbano lavorare alla precisione, che l’anno scorso era sicuramente maggiore: spesso e volentieri, infatti, la Juve aveva trovato la rete da fuori, grazie soprattutto a Tevez e Pirlo, micidiale con le sue punizioni.

Ora che i due mostri sacri non ci sono più, però, va trovato un rimedio in fretta. Non ci sono alibi, nonostante i tre legni colpiti e qualche miracolo dei portieri avversari, bisogna segnare di più. Per questo motivo, a Vinovo si lavora sui tiri: esercizi personalizzati per i cecchini bianconeri, da Morata a Pogba, passando per Dybala, Pereyra e Zaza.

Allegri si aspetta tanto da Pogba, che in passato ha deliziato con le sue magie da lontano. Il francese è il bianconero che ha tirato di più – 16 volte -, ma per ora ha segnato solo una rete su rigore. E chissà che già al San Paolo non possa tornare a deliziare i suoi tifosi. Ma anche Hernanes ha un ruolo importante: rimpiazzare Pirlo, almeno per quanto concerne i calci piazzati. Il tecnico, infatti, ha scelto lui come erede del Maestro, ora starà al brasiliano portare in dote quei gol da fermo che spesso sono risultati decisivi.

Felice Lanzaro (@FeliceLanzaro)