Mentalità provinciale e forza del collettivo: così la Juve tornerà in testa

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L’avvio della Juventus in campionato è stato, a dir poco, stupefacente. Nessuno poteva aspettarsi un inizio così difficile, sia sul piano tattico che tecnico; i primi tre punti sono arrivati solo la scorsa giornata, ottima vittoria a Marassi contro una squadra rognosa come il Genoa. La testa adesso è direttamente al Frosinone, l’unico obiettivo è raggiungere i primi tre allo Stadium.

Max Allegri sta gestendo benissimo questo momento delicato: la difficoltà maggiore è quella di calare i giocatori in una realtà che pochi di loro hanno vissuto. L’idea di affrontare ogni partita con l’ansia di rincorrere non fa parte della Juventus che negli ultimi anni ha guardato tutti dall’alto, ma è anche vero che i grandi campioni devono emergere nei momenti di difficoltà e riportare la Juve nei piani alti della classifica.

Adesso tocca al mister motivare la squadra e far uscire da ogni giocatore il massimo delle sue prestazioni. Gli impulsi motivazionali sono alla base, i calciatori devono capire che per il momento bisogna percorrere una strada parallela che, alla fine, porterà sicuramente alle zone alte della classifica.

Dunque, gli ingredienti per risalire la china sono questi: massima intesa tra allenatore e giocatori, supporto dell’ambiente, e presenza costante della dirigenza.

“A Genova abbiamo iniziato a vincere anche in campionato, ma se non vinciamo col Frosinone, sarà tutto vano!”

Bene mister, noi ci fidiamo…

Antonio Capizzi

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