#GenoaJuve, l’analisi dell’attacco – Pereyra valore aggiunto, Mandzukic spento: arrivano segnali importanti

La Juventus coglie la prima vittoria stagionale in campionato contro il Genoa. 2-0 il punteggio finale: la squadra, per la prima volta in Serie A in stagione, segna più di un gol, anche se a siglare le marcature non è il reparto offensivo, ma Paul Pogba (il primo gol è un’autorete di Lamanna, propiziata dal francese). L’attacco ha risposto presente, anche se c’è ancora qualcosa da rivedere.

INFORTUNIO MORATA, PEREYRA BOOM – Un cambio croce-delizia per i bianconeri, dopo circa 20 minuti. Morata si fa male, un dolore addominale per lui, come confermerà Allegri a fine partita ed entra Roberto Pereyra. Ancora paura e disperazione per i tifosi della Juventus, che vedono uscire dal campo l’uomo che ha deciso la partita di Manchester, ma entra sul terreno di gioco una scheggia. Pereyra è indemoniato, salta l’uomo, velocizza l’azione, serve l’assist per il primo gol. Una pennellata che regala il primo tassello della partita, che sarà decisivo. Il Tucumano è in forma e si vede.

CONFERMA CUADRADO – Sull’altra fascia, invece, rimane Juan Cuadrado. Che paura, quando si accascia dopo un movimento innaturale della gamba: per fortuna non è nulla. Per il resto, il colombiano conferma quanto di buono (anzi, meraviglioso) visto contro il Chievo e il City: velocità, tecnica e dribbling. Il risultato? I difensori sulla sua fascia diventano matti. Se vogliamo trovare una nota un po’ buia nella sua prestazione, è il tiro: in un paio di occasioni avrebbe dovuto segnare.

MANDZUKIC SPENTO, ZAZA VOGLIOSO – L’inizio di Mario Mandzukic in campionato non è stato dei migliori: 0 gol, qualche occasione di troppo sprecata. Certo, in Champions la musichetta l’ha rinvigorito ed ha segnato un gol importantissimo, ma in Serie A ancora non ha ingranato. Anche a Marassi è stato evidentemente poco incisivo: le occasioni ci sono state, ma è stato costantemente ipnotizzato da Lamanna. È necessaria più freddezza. Simone Zaza, invece, si è dimostrato veramente voglioso. Il tempo è tiranno, e l’ex Sassuolo ne ha avuto davvero poco per cercare il gol, ma, con un po’ di fiducia in più da parte di Max Allegri, sembra che possa dare qualcosa per la causa.

L’attacco bianconero, a Genova, ha dato segnali importanti: c’è. Serve ancora la quadratura giusta, magari perfezionare la tenuta fisica e potrebbe far divertire tutti i supporter della società juventina. Una difesa imperforabile è fondamentale, ma i gol sono l’essenza del calcio.

Luigi Fontana (@luigifontana24)

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