Caceres: “Juve, hai cambiato troppo: ma sapremo come fare gruppo. Manchester? Grande partita, ora però testa al Genoa”

Nuove consapevolezze, più fiducia ed un futuro che inizia finalmente a sorridere per la Juventus. Il volto di Martin Caceres parla chiaro: quel bitz a Manchester ha dato tanto ossigeno, tanta calma. E tanta voglia di tornare, sì: perché i bianconeri non sono certamente finiti. E l’uruguaiano, a Filo Diretto, un po’ tiene a ricordarlo. Ecco le sue parole…

SODDISFAZIONE – “C’è tanta soddisfazione, la partita era fondamentale. Molto importante davvero: era la prima in Champions. Ora siamo contenti, ma sappiamo che arriva una partita tosta. Non abbiamo ancora vinto in campionato: la testa è al Genoa”.

AMO IL CALCIO – “Altri sport? Mi piacciono tutti, ma non ce n’è uno in particolare. Adoro guardare il basket, o il tennis. Tutto, insomma. Non c’è però uno che mi piace più degli altri. C’è solo il calcio. Se avessi fatto un altro sport prima, forse ci sarebbe stato. Però giocavo bene solo a calcio…”

IL CAMPIONATO – “Le altre? Parlo solo della Juve, ma vedo che stanno bene. Non abbiamo iniziato alla grande, però cercheremo di fare il meglio per la casacca bianconera ora che arriva la terza di campionato. Dovremo cercare di far meglio contro il Genoa, non abbiamo vinto ancora in campionato. Lo spogliatoio? Abbiamo cambiato troppo. Ci sono dieci giocatori nuovi, ma non dev’essere una scusa per quest’anno. Cerchiamo di fare il meglio, di vincere qualcosa. Non ci sono scuse, non ne cerco: sono alla Juve da quattro anni, conosco l’ambiente e siamo convinti di poter fare meglio”.

PREGI E DIFETTI – “Preferisco che gli altri dicano i miei pregi, ma una nota a mio favore è che sono positivo. Sempre. Poi sono simpatico, cerco sempre di fare il meglio. E non posso dire un’altra cosa…”

COI TIFOSI – “I tifosi sono importanti ogni anno, ancora di più in questo appena iniziato. Non abbiamo la forma migliore, ora più che mai c’è bisogno di loro: sono la cosa più importante. Si può vincere o perdere, poi bisogna andare sempre dai tifosi: loro ci sono sempre. Dev’essere sempre così, in ogni partita”

SULLA CHAMPIONS – “Ma noi lo sappiamo di essere una buona squadra, abbiamo giocatori di qualità. Non si deve mai dimenticare, però, che la Champions è diversa: il City ad esempio gioca, lascia spazio. Col Genoa invece sarà diverso: più compatti in campo e sarà anche più difficile. Loro giocano aperti, lasciando spazi importanti. A Genova sarà un’altra partita”.

I RICORDI BIANCONERI – “Il più bello? Forse la Supercoppa, ma perché è più vicino. In tutti gli anni ho avuto ricordi bellissimi: del resto abbiamo sempre vinto lo Scudetto. Speriamo che non sia l’ultimo, e che si possa dare ancora soddisfazione ai tifosi”.

LA CARICA – “Cosa faccio prima della partita? Sono tranquillo, mi concentro. A volte ascolto musica. Non ho riti particolari, forse i miei compagni…”

HOBBY – “Amo stare con la mia famiglia, sto con loro tutto il gioco. E poi occorre riposarsi per l’allenamento successivo. Quindi nel tempo libero sto con loro, ho due figli e sono tranquillo. Ogni tanto ascolto musica…”

BIANCONERO DENTRO – “Sempre stato a mio agio con questi colori, sin dal primo giorno. Provo tanto affetto quando indosso questa maglia. Il 4? L’ha indossato un uomo che chiamo compagno, un altro amico uruguaiano. Sarò sempre legato a questa maglia”

NUOVO GRUPPO – “Come si sta costruendo? Abbiamo dieci giocatori nuovi, e noi vecchi dovremo trovare la forma più rapida per amalgamare il gruppo. Basta scherzare con loro, farli inserire. Ma non è un problema: noi abbiamo sempre fatto gruppo, non sarà difficile neanche quest’anno”.

 

 

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