Manchester City – Juventus 1-2, le pagelle dei bianconeri: finalmente Pogba, Gigi Buffon fuoriclasse senza tempo

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Fattore M: da Max Allegri a Mario Mandzukic, passando finalmente per Alvaro Morata. M anche di Manuel Pellegrini, che esce sconfitto al debutto in Champions del suo nuovo City infarcito di talento. Peccato che stasera abbia la meglio la compattezza, il guizzo, l’astuzia. E peccato per gli inglesi che queste doti appartengano alla magica notte della Juventus: ora più che mai, nuovamente in rampa di lancio.

Ecco le pagelle.

BUFFON 8 – Già nelle scure serate di campionato la sua era stata l’unica luce a brillare, ma all’Ethiad è semplicemente abbagliante. Miracolo su Sterling, prodezze minuto dopo minuto, la Juve che fa l’impresa deve dire grazie al suo capitano. È ancora il migliore di tutti.

LICHTSTEINER 6 – Partita difficile, lo si sapeva. Tanta sofferenza e poche sortire offensive, ma lo svizzero non si rassegna al ruolo di terzino e svolge bene entrambe le fasi. Sempre puntuale, sempre attento.

BONUCCI 6.5 – Impreciso in alcuni frangenti, si batte senza risparmiarsi per il resto della gara, rendendosi protagonista di alcune chiusure ‘alla Bonucci’. Nel momento più difficile dà la carica, come ci si aspetta da un leader.

CHIELLINI  7 – L’autogol che manda in vantaggio il City è suo, ma per fargli commettere un errore è stato necessario il gioco sporco. Per il resto è infallibile, monumentale fin dal primo minuto. È tornato il guerriero che conosciamo.

EVRA 6 – Discorso simile a quello fatto per Lichtsteiner. Gli attaccanti del City sono clienti complicati, ma il francese non fa una piega e risponde colpo su colpo. In attacco e in difesa. Serviva la sua esperienza, lui l’ha messa in campo.

STURARO 6 – Parte male, malissimo e la sensazione è che si assisterà al film a cui ci si è abituati in questo avvio di campionato. Niente di più sbagliato. La partita diventa maschia e per lui è il terreno ideale: conquista una marea di palloni e sfiora il gol, facendo riammirare il ragazzo prodigio su cui la Juve ha deciso di puntare.

HERNANES 6 – Allegri è costretto a schierarlo regista e lui non fa una piega. Si sacrifica, sopprime il desiderio di offendere, limitandolo ai tiri dalla lunga distanza e tatticamente è perfetto. La risposta migliore a chi aveva dubbi sulla sua capacità di ricoprire quel ruolo.

POGBA 6.5 – Lasciatecelo dire: finalmente. Ecco il numero 10 che la Juve voleva, il trascinatore con classe e grinta. Fatica contro Fernandinho, ma non si arrende e tira fuori le sue qualità, facendo culminare la sua prestazione con il meraviglioso assist per Mandzukic. Avrebbe anche segnato, ma Morata si trovava al posto sbagliato. La sua stagione inizia da qui.

CUADRADO 7 – Tridente per non lasciarlo fuori. Follia? No, mossa geniale. Velocità, intelligenza tattica, esplosività, sacrificio. Il colombiano mette in campo tutto questo e anche di più, facendo lustrare gli occhi a tutti i tifosi. Una freccia in più nell’arco di Allegri. Freccia avvelenatissima.

MORATA 7 – Per il 4-3-3 serve un altro esterno e lo spagnolo si sacrifica. Non è una serata facile, ma per il bene comune accetta anche di sfigurare. In realtà, poi, non demerita affatto, lottando con la cattiveria giusta e, di colpo, tramurandosi in man of the match con un sinistro meraviglioso, poetico, che ha il sapore dell’impresa. Anche per lui l’inizio difficile sembra alle spalle. La ‘partita zero’ è questa.

MANDZUKIC 6.5 – Invisibile per tutta la gara anche a causa dell’andamento del match, ma in realtà è in agguato, pronto a cogliere l’occasione giusta, che arriva puntuale sul lancio meraviglioso di Pogba. Un gol da opportunista, da centravanti puro. Quello che la Signora vuole da lui.

ALLEGRI 7.5 – Chapeau sarebbe sufficiente a commentare le scelte del tecnico. Sfiora la follia presentandosi in casa dell’imbattuto Manchester City con un coraggioso e inedito 4-3-3, con Morata e Cuadrado esterni, Hernanes in cabina di regia ed Evra al posto di Alex Sandro a sinistra. Non sbaglia nulla. Assolutamente nulla. E al momento giusto dà la carica, predica calma e saggezza. Qualcuno insinuava non avesse le idee chiare. Ecco la risposta.

Edoardo Siddi