La chiave tattica – Il doppio lavoro di Cuadrado e Morata e il “piacere” ritrovato di difendersi

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Puoi provare tutti gli schemi che vuoi, prevedere tutte le situazioni tattiche possibili e immaginabili, ma alla fine in campo ci vanno i giocatori. E se sul punteggio di 1-0 per il City, Gigi Buffon non si fosse inventato quella straordinaria, doppia parata, ora staremmo parlando d’altro. Prima o poi si ritirerà, e allora saranno guai: ben peggiori di quelli fatti dalle partenze di “quei tre”. Ma al City of Manchester, in ogni caso, si ricorderanno a lungo del portiere bianconero.

Come aveva detto Allegri in conferenza, bisogna “ritrovare il piacere di difendere”: e la Juventus l’ha ritrovato, perché la difesa non ha mai abbassato il baricentro, le linee sono sempre rimaste strette e i giocatori del Manchester hanno avuto pochissimo spazio. Tant’è che Silva era costretto ad arretrare molto per trovare palla, Nasri e Sterling non si sono praticamente mai visti, Bony è stato cancellato da Bonucci e Chiellini. Ma è tutta la fase difensiva che ha funzionato, perché il lavoro di Cuadrado e Morata è stato encomiabile e sulle fasce i bianconeri non hanno praticamente mai sofferto. Il colombiano ha sempre seguito Kolarov senza lasciare mai Lichtsteiner nell’uno contro uno, lo spagnolo ha puntualmente accorciato su Sagna impedendogli ogni iniziativa. Senza parlare della qualità che hanno messo entrambi nella fase offensiva: l’ex madrileno ha mostrato un’ottima intesa con Mandzukic, che veniva incontro al pallone lasciando libero lo spagnolo di tagliare verso il centro. E la presenza di un Cuadrado così in forma e disposto al sacrificio, rappresenta una succulenta alternativa tattica, sulla quale Allegri potrà lavorare.

Ma è stato l’atteggiamento della squadra a convincere: perchè Lichtsteiner ed Evra sono sempre stati in appoggio alla fase offensiva, consentendo alla squadra di non andare mai in sofferenza, Sturaro si è subito ripreso dopo un avvio difficile ed ha dato nerbo e forza al centrocampo, Pogba ha spesso affiancato Hernanes nella costruzione del gioco e si è fatto valere nello scontro fra titani con Touré.  A voler cercare il pelo nell’uovo, si potrebbe dire che “il Profeta” non sia sembrato ancora a suo agio nella posizione di regista, e spesso erano Bonucci e Chiellini a dover far ripartire l’azione: di conseguenza, soprattutto nel primo tempo, la Juventus ha cercato molto gli esterni ma poco la verticale, a differenza di quanto successo invece nella ripresa. Al Manchester è stato concesso uno sterile possesso palla orizzontale, e solo alcuni errori dei bianconeri hanno aperto qualche spazio in avanti. Laddove c’era un certo Gigi Buffon…

Gennaro Acunzo

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