Si fa presto a cantare che il tempo sistema le cose…

Si fa presto a cantare che il tempo sistema le cose. Mai come adesso, forse, le parole di una canzone appartenente al repertorio del noto Luciano Ligabue potrebbero apparire tanto azzeccate. Certo, quel brano musicale (“L’odore del sesso”) parlava d’altro. Eppure, almeno nell’incipit, i concetti trovano applicazione ad ogni ambito della vita quotidiana. Ivi compreso il calcio. Sport che, da quattro anni a questa parte, la Juventus gioca in maniera coesa e ben organizzata. O meglio, giocava. Dalla finale di Supercoppa Italiana vinta ai danni della Lazio e lungo i successivi match di campionato, all’appello dei team più forti d’Europa – ad oggi – gli uomini allenati da mister Allgeri non rispondono affatto “presente”.

Disorientati, intorpiditi, annichiliti. Circostanze sfavorevoli  ne stanno condizionando le prestazioni (vedi l’ultimo mese di stop che fermerà Claudio Marchisio), sebbene appellarsi a ciò sarebbe molto, molto riduttivo. Purtroppo, frasi del tipo “niente allarmismi” o “siamo ancora all’inizio” cominciano a stare un tantino strette ai tifosi juventini. Sì, perché ogni partita che passa, la pazienza perde man mano qualche “tacca”. Immaginiamo la spia del carburante nella nostra auto, quella che segnala il livello di benzina, per intenderci. Ecco, affermare che tale lancetta indichi già metà serbatoio non risulterebbe poi così inesatto.

Serve subito un cambio di rotta. Facile a dirsi, ovviamente, ma non bisogna dimenticare la campagna acquisti importantissima portata a termine dai dirigenti di Corso Galileo Ferraris. Le potenzialità per vincere il quinto scudetto consecutivo rappresentano uno scenario possibile. Alla portata di mano, insomma. Però, certe conferenze stampa plastificate nelle quali vengono ripetuti sempre i soliti “stiamo calmi” e “devono abituarsi a giocare insiemerischiano di divenire piuttosto stucchevoli. Vero è, dunque, che il tempo sistema le cose. Ma occorre adoperarsi, al contempo, al fine di non allungarlo più del dovuto questo benedetto tempo. Martedì si vola a Manchester. Ricordiamoci d’essere i vice-campioni d’Europa, per favore.

Paolo Panico

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