È presto per l’inferno, ma il Paradiso è lontanissimo: la Juve ha ancora molto lavoro da fare

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Che contro il Chievo di Rolando Maran, visto anche lo straordinario avvio di stagione di cui è protagonista, non sarebbe stata una passeggiata, Max lo sapeva benissimo. Sarebbe stato fondamentale soprattutto per la fiducia arrivare a Manchester con i 3 punti di stasera in tasca, magari provando a mantenere anche la porta inviolata, ma così, purtroppo, non è stato.

Per la seconda gara casalinga stagionale, Allegri decide di dare spazio a Hernanes e Alex Sandro, adattare Pereyra a fare la mezzala e, soprattutto, di tornare alla difesa a quattro: con la Roma, la squadra era parsa troppo schiacciata, troppi uomini tenuti inutilmente dietro la palla, commettendo tantissimi errori nei movimenti difensivi.

La gara non nasce sotto una buona stella, come tutta la stagione bianconera fino ad ora: il Chievo pressa a tutto campo e, dopo soli cinque minuti, riesce a passare in vantaggio, anche con un pizzico di fortuna, grazie ad un gol di Hetemaj, il cui tiro da fuori area si apre alla sinistra di Buffon che nulla può fare per evitare lo svantaggio. Il copione recitato da questo momento fino al termine della prima frazione è di una monotonia quasi imbarazzante: la Juventus chiude con il 65% di possesso palla, ma è la gestione a lasciare a desiderare, visti i tantissimi errori dettati da una frenesia che finisce soltanto per rendere ancora più evidenti i problemi d’intesa tra i vari giocatori, l’apporto dei centrocampisti è quasi nullo, mentre in fase di ripartenza i clivensi dispongono sempre di almeno un uomo libero largo sull’out pronto a ricevere palla.

Per sbloccare la gara serve un giocatore che sappia creare la superiorità sulle corsie esterne, Allegri decide prima di far entrare Pogba e schierare Hernanes in cabina di regia, poi arriva il momento di Cuadrado che prende il posto di Sturaro. Gli uomini di Maran, comunque, sono bravissimi ad allungare la squadra avversaria con i movimenti di Paloschi e Meggiorini, mentre il lavoro tattico svolto a centrocampo dal trio Rigoni-Hetemaj-Castro rasenta la perfezione. Con l’entrata del colombiano, comunque, i bianconeri diventano più pericolosi, creando scompiglio tra le maglie della retroguardia gialloblu. Il pareggio, poi, arriva proprio grazie ad un’accelerazione di Juan che si conquista un calcio di rigore, tirato alla perfezione da Dybala.

Tra i (pochi) miglioramenti registrati rispetto alla scorsa settimana, bisogna assolutamente segnalare la vivacità di Cuadrado ed Alex Sandro, che ha messo a segno una serie di cross di ottima fattura ed ha fornito una buona prestazione sia in attacco sia in fase difensiva, ed un leggero miglioramento nei movimenti di Dybala, che viene incontro ai centrocampisti iniziando a mettere da parte i movimenti da prima punta che abbiamo visto a Palermo. C’è ancora tanto, quindi, da lavorare per trovare l’intesa migliore, ma per esprimere un giudizio veritiero su una squadra che ha cambiato così tanto è francamente ancora troppo presto.

Corrado Parlati (@Corrado_Parlati)

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