Da ripiego a sorpresa: e se il numero 11 non fosse poi così tanto male?

Partito col botto e finito con la polvere. Questo potrebbe essere il concetto col quale riassumere il mercato estivo bianconero. Grandi propositi e acquisti piazzati anticipando gli avversari, promettendo top player e nuove leve, forti dell’annata strepitosa e dei numerosi introiti. Invece, a poco a poco, i sogni del popolo juventino sono andati consumandosi. Giorno dopo giorno.

IL BOOM – Dopo l’acquisto di Paulo Dybala, richiesto da quasi tutte le dirette avversarie italiane, la Juventus è partita con fare cannibale e si è fiondata a capofitto nel mercato. Uno dei prospetti più importanti a livello mondiale era giunto alla corte della Signora, pronto ad esplodere, facendo già sognare i tifosi. L’arrivo a zero di Khedira, giocatore di spessore internazionale, il ritorno a casa di Rugani e Zaza, c’erano tutti gli ingredienti per far presagire una nuova ed avvincente stagione. Con una ancora più nuova ed avvincente Juventus. Ad un tratto però, ecco arrivare a poco a poco le notizie che non ti aspetti.

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GLI ADDII – Proprio come le foglie secche, ecco cadere e volare via i pilastri del nuovo e vincente ciclo bianconero. Tevez prima, pronto a tornare a casa, Pirlo poi, in rotta verso la sua avventura americana. Infine, come un fulmine a ciel sereno, ecco anche l’addio del Guerriero, Arturo Vidal, ceduto a sorpresa e nel giro di poche ore al Bayern Monaco. La Juventus passa da rinforzata a rivoluzionata. Un cambiamento radicale che se da un lato porta preoccupazione, dall’altro porta con sé la speranza dell’arrivo di un giocatore capace di colmare anche se solo in parte tali assenze, di essere il nuovo grande acquisto bianconero. Si aspetta il tanto agognato trequartista, quello tanto richiesto da Max Allegri. Si sogna e lo si fa in grande, da Götze a Draxler. Ma il risveglio, ai più, risulta solo amaro.

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IL NUOVO NUMERO 11 – Alle sorprese si aggiunge la cessione, anche se solo in prestito con diritto di riscatto, di Kingsley Coman, il francese dal grandissimo potenziale tanto ammirato anche dal tecnico bianconero. Ulteriore addio che rimpolpa la speranza per l’approdo di un grande campione, speranza che sembra anche vicina al realizzarsi, con la trattativa tra Schalke e Juve pronta a chiudersi per Draxler. Eppure il destino beffa ancora una volta i tifosi. Il tedesco sceglie il Wolfsburg, alla Juve resta l’ultimo giorno di mercato. E del trequartista nemmeno l’ombra. Ad un tratto però, quella che pochi giorni prima poteva sembrare più che altro un’improponibile fantasia di mercato, si materializza in poche ore. Affare tra Inter e Juventus, Hernanes in bianconero. Tutto fatto per 11 milioni, mercato chiuso. 11 come il numero scelto dal brasiliano, che tra lo stupore e l’amarezza generale fa dunque il suo approdo a Torino. Il trequartista che non ti aspetti, ecco a voi il Profeta.

E SE… – Ex nerazzurro. Basterebbe solo questo a rendere difficile l’accettazione per l’acquisto del brasiliano. Aggiungendo qualche frecciatina, nemmeno poi tanto velata, lanciata alla Signora fin dalla sua presentazione all’Inter, non stupisce che l’accoglienza della tifoseria juventina sia in buona parte distaccata. L’amaro per un colpo simile, con le alte aspettative totalmente disilluse, è tanto da smaltire. Ma il “Profeta” potrebbe non risultare poi un acquisto tanto infruttuoso come si potrebbe pensare. Analizzando con più lucidità la situazione, Hernanes potrebbe rappresentare una buona soluzione per il 4-3-1-2 di Massimiliano Allegri, questo grazie alle sue qualità tecniche e alla sua grande esperienza italiana. Il giocatore cresciuto alla Lazio era uno dei più forti centrocampisti della nostra Serie A, capace di segnare e far segnare come pochi. Ottimi piedi, visione di gioco e bella botta dalla distanza, tutte caratteristiche che sarebbero oro colato per la Juventus.

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Doti non comuni e difficilmente rinvenibili nel campionato nostrano, che, con la giusta motivazione, potrebbero portare il brasiliano a riaffermarsi a grandi livelli dopo l’esperienza nerazzurra. Lo “scarto”, il “ripiego in extremis”, la “toppa per tappezzare il buco”, ebbene Hernanes potrebbe non rappresentare solo ed esclusivamente tutto questo. Forse il numero 11 ha ancora qualcosa da dare alla sua carriera e, in questo momento, alla Juventus. Non dimentichiamoci come iniziò con Pirlo e, soprattutto, come è finita poi

Mattia Riccio (@MattRiccio11)

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